Sigarette di novembre
L’asfalto
frustato dalla pioggia
pare nera schiuma
bava d’un demonio.
Pozzanghere
assolute assurde
come il desiderio di ricchezza:
è certo questa la cima più assolata
gremita gabbia d’un pensiero defunto:
desiderio di ricchezza straripa detenuti
cui nessun ministro concederà l’indulto.
Io tra queste persone
compresse in un autobus
come sigarette in un posacenere:
vite spente
nella nebbia grigia e tagliente
di questo mattino di Novembre.
Stretti dai circoli d’ansia
gli amici d’infanzia
ora giocano con la cocaina;
non sono migliore di loro
solo mi addolora
saperli al lavoro ogni mattina
per permettersi la loro assassina.
©
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