Arterie planetarie
Lampioni nella notte, nebbie del mattino
insetti testardi assediano sorgenti di luce.
Nel bosco bombardato di grandine
ogni passo è una minaccia,
radici scivolose
pietre lucide,
piatti sporchi di pasti apocalittici
lo stomaco d’una tigre
per digerire realtà e leggende
in mezzo una trincea d’acciaio e seta,
arcobaleni e piombo, verità impiccate
dalla coda d’uno scorpione.
Noi
istruiti o avvelenati?
Vediamoci una di queste sere
in qualche stanza buia, nel precipizio vuoto
a cercare completezze inaccessibili.
Nuotare felici nelle placenta strisciata di stelle
noi mai abortiti, il mondo abbatte bambini
come una palla da bowling.
Non m’importa
e ne ho paura.
©
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