Hanno i pugni in tasca
I vecchi hanno pugni in tasca
e occhi dolci di colline
e sono oltre chiari d'alberi
e il filo scomposto delle agavi.
Non hanno più parole che giustifichino
ragioni di vita, parole legate in gola,
sopraffatte da un capriccio temporale;
e tra gli odori che bucano l'aria
sostano sotto il portico strinato della casa
innamorata della buganvillee.
Un vento caldo
incendia la ristoppia e rifugia
su pareti scampate alla pioggia
e si addormentano nell'innocenza
di lune e prati, mentre la notte
affida le sue ombre. E' questo lo scotto
della speranza nel segreto della memoria:
nessuno può sottrarre i ricordi
alle isole brevi dei pensieri.
E la collina svola dietro porte
cariche di generazioni e tra il fiorame
di trine ubriache di luce
cedono a un settembre ancora caldo d'uve.
Nient'altro chiedono al crepuscolo
strappato ai monti e serrano
i loro sogni nel cuore delle spighe
©
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