Parlarti con le mie banalità
Parlarti con le mie banalità
perse le labbra fra i teneri seni
a cercare dettagli
che ora mi sfuggono (dovrei
ricordarne l'aroma non pensi)
Poi dirti di me
e di te,
di ciò che non sai
e pure ti fa sapiente d'amore.
Ma se vuoi non ascoltare
o magari ascoltami
in una brevità di respiro,
quando hai forza
per annullare l'attesa.
Troppo breve il respiro
perché sia mio, a parte una fuga
di labbra e caviglie dure.
Una mattina levarsi sul tacere della pietra
e non hai vento da raccogliere
al portico strinato della casa
con le foglie inventate al corpo.
©
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