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Impressioni 8 gennaio 2009 · lettura 1 min · 3737 letture

Coltelli e bonbon

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Duritz Crows 32 poesie pubblicate
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Solo specchi rotti e gatti decapitati pagliacci in abiti da sera e spose poco vergini solo un attimo di pioggia di cielo un po' rosa un po' grigio di foglie da mangiare solo un pensiero un cenno con la testa cosce grandi sulla faccia coltelli e bonbon si salvi chi deve
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Commenti (5)

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Francesca Coppola9 gennaio 2009

ricca di pathos, di rabbia interiore espressa con l'uso di parole e frasi che richiamano esplicitamente al malessere, all'inquietudine (specchi rotti, gatti decapitati) per poi finire con un monito, quasi sarcastico, cinico: "si salvi chi deve". Quasi a voler dire che dietro ogni cosa bella, apparentemente dolce si cela il male, il dolore... coltelli e bonbon.

F

Bellissima. Componimento dal sapore agrodolce, spalmato su un'atmosfera noir. Mi piace molto l'immagine dei coltelli e dei bonbon, il rosa e il grigio, pagliacci travestiti da signori e spose poco vergini a dire dell'ipocrisia dell'apparenza. Una scelta stilistica coraggiosa e molto azzeccata. Bravo/a!

Rosy Marchettini13 gennaio 2009

Straordinaria ed originale poesia sono contenta che stia in rime scelte, lo merita proprio Immagini ben descritte, sembra attraverso uno specchio appannato dove si vede e non si vede, perché il lato negativo delle persone e dele cose si cela dietro un falso sorriso, un abito bianco di spose poco vergini, tra coltelli e bonbon Applausi Duritz, da questo Grande Teatro Affascinata dal tuo stile ti applaudo, piaciutissima ed apprezzata tantissimo

G
Gabriella Cantoni13 gennaio 2009

Una grinta da autore contemporaneo"vero" in questi versi affilati che sembrano amari, ma credo sorvolino l'amarezza; vanno più in alto

H
Hermes23 gennaio 2009

I versi asciutti e il contrasto che deriva dall'accostamento arduo di alcuni termini quali"coltelli e bonbon" i "vetri rotti e i gatti decapitati"; quel sentore di ipocrisia che ispira la seconda strofa, rappresentano, a mio vedere, una sintesi di questa società, dove il continuo accostamento di immagini reali e virtuali, valori pomposamente ostentati e in altri casi violati, la poesia del quotidiano e la crudele cronaca, origina una realtà bizzarra e grottesca, in cui la persona sovente si smarrisce . Bella poesia.