Il principe e il khan
Fredda la luce che scheggia le torri di pietra e baldanza scurite dalla notte di pioggia: Novgorod, tu mia speranza Son
Non parlo in terza persona perchè non sono Cesare. Sono un giovane di trent'anni che scrive per hobby, poesie ogni tanto anche se la mia passione vera sono i racconti fantastici e di fantascienza, in cui mi cimento ogni qual volta posso. Per vivere sono ingegnere e insegnante di materie scientifiche. Adoro la fisica perchè i numeri sono poesia, e vederli agire nel mondo è ascoltarla. Sono scacchista perchè alle volte è più facile capire sessantaquattro caselle bianche e nere piuttosto che la vita che di caselle non ne ha e non ne deve avere. Quando posso viaggio, sempre senza programmare e mai parlando italiano. A quindici anni ho deciso di smettere di avere amici immaginari, e ora sono ateo. Il resto non ricordo, anche perchè scrivere un diario non è mai stato il mio forte.
Fredda la luce che scheggia le torri di pietra e baldanza scurite dalla notte di pioggia: Novgorod, tu mia speranza Son
Giunge il Sole, come da orizzonti nascosti oltre le colline ma non è l'occhio di Dio è immensa sfera infuo…
Pazzia, è un turbine vuoto che scorre nell'anima è una canzone lenta che inganna le ore è fuga inna…
Non fatemi essere quello che devo. Sono stato sradicato da un punto chiuso, una cittadina esagonale che non è ori…
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