Per mia deliquescenza
Ristoro l'attimo col fiato che ribolle d'un confortevole apparente. Col tempo io digiuno degli gli occhi accesi per
Ristoro l'attimo col fiato che ribolle d'un confortevole apparente. Col tempo io digiuno degli gli occhi accesi per
Pensavo d'averla fatta franca non migliorando il mio disgiunto sconfessare. In pura lingua avita. Gelido comprendo che
Vaga nell'oceano sterminato la lettera d'amor richiusa in uno scrigno inamidato. Resta ancora accanto all'onda
Ancor non è mattino. L'odore terso lotta con il tempo. Mi concedo un attimo pensiero. Tra le mie braccia ripiegat…
E' sera. Il vento ha appena spento le ultime candele. Mi porta la tua voce nel silenzio del tramonto. Fiotti naturali
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