A sessant'anni morire così
Ero poco più che un bambino Tu quasi una donna, io domavo cavalli tu a Roma vendevi caffè, eri ricca eri
Ero poco più che un bambino Tu quasi una donna, io domavo cavalli tu a Roma vendevi caffè, eri ricca eri
Sono già pronto di tutto punto aspetto la sera mi ha promesso la luna mi manda una stella per condurmi da
nel mare di miseria mi specchio ogni sera, qui nella mia camicia da solo e sono barca e sono molo, ma non sono mai
amici miei poeti amiche poetesse, scusate se vi desto col far mio un po' maldestro, devo ad alta voce dirvi una
Quante parole quanti silenzi quanti spazi vuoti quanti sorrisi spenti nella vita di un uomo, per capire tutto
dormi... dormi ancora amore mio con il pensiero ti faccio compagnia, oggi te lo giuro non è lontano il
Buon Natale a tutti ai belli ed ai brutti, ai poveri ed ai ricchi, a chi vede la luna sempre intera, a chi la
ieri sera n' sapevo che fa pè feisbuk mi so messo a girellà pè passa la serata mi so messo a chiacc…
Quando si placa l'ira del mare, si tingon le acque di mille colori, che sembrano il cielo laggiù dove il
Il vecchio all'osteria con pochi denti in bocca e tanta malinconia, non raccontava il gioco del mare sulla sabbia ma
Così... Come il sole la sera timidamente si nasconde dietro al monte... orizzonte, per lasciare il cielo alla
Salve regina madre dei sogni miei lontani, di bambino svegliato in notte d'autunno, dall'inebriante profumo della tua
Passano i giorni cambiano i tempi, con la pioggia con il sole, si suda di rabbia di fatica e d'amore, ti prego
Passano i giorni cambiano i tempi, con la pioggia con il sole, si suda di rabbia di fatica e d'amore, ti prego
Coprono il cielo, nuvole nere a volte più chiare a volte più scure, e di pioggia è presagio, nuvole
Purpureo tramonto stasera mi coglie e il cielo che a quest'ora si tinge di rosa d'azzurro e di viola confonde la
brevi ed interminabili attimi di piacere, piccoli aghi indolore che penetrano la pelle, fanno battere il cuore irradiano
ti ho incontrata sulla spiaggia, suonavi il claniretto cantavi vieni amore che ti aspetto, ma non ero ancora pronto per
Adesso che chiudo l'ultima porta forse dovrei anche giocare l'ultima carta, portarti nel letto, con le mani carezzare il
Lentamente... Faticosamente mille formiche cercan di portare a casa cinque chili di grano, una pala meccanica passa e
t'incontrai un giorno laggiù lungo il fiume, cavalcavi un cavallo di stracci e di piume, volevi gettarmi nella
ti ho sognata, ti ho cercata ti ho trovata, ti ho rincorsa ti ho raggiunta, adesso che dirti potrei: posso, se tu
aggrappati allo scoglio è guerra che vuoi è guerra che voglio, impetuosa l'onda sulle teste
Un uomo triste un giorno alla poesia chiese mi dici dove sei? Con un filo di voce la poesia rispose: cercami e mi
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