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Dall'apatia del corpo prende distanza, deviando, il sogno - deviazione è una parola che fa impressione
Dall'apatia del corpo prende distanza, deviando, il sogno - deviazione è una parola che fa impressione
A te giovane, dolce e saggia amica, con forte imbarazzo, retaggio d'educazione antica, ove eran negati sentimento ed
dell'amor d'amore che mi stringe e dell'altrui amare si nutre il mio amare non sapendo o ricordando cosa sia... di
Scorrendo la rubrica del cellulare ricordi in cronologia casuale. Nomi del passato... Eliminare? Voci del presente da
dal sonno s'adagia al pensiero ancor torpido, già intimo, vero. Labbra socchiuse di bocche in sfiorare lingue
Mancava solo, ancora, una pedata dopo la dozzina di parti complicati, mancava quel dolore da bestemmia ripulita che,
Oggi ho perso una cosa ma che fa! è solo la libertà. Se impari a riconoscerne il profumo vigliacco ti
Ancora una volta il penultimo gradino su cui sempre inciampi piega le ginocchia anche la scala scendendo. Non c'è
Giorni in cui l'assenza, greve inconsistenza, annienta quel che pochi istanti e infinito tempo han costruito e il
Ah! Ieri son caduta rovinosamente in avanti, in picchiata come un aeroplano. Ti tenevo per mano e ti ho trascinata (non …
L’occhio impuro alla bacca selvatica inerme nel placido sopore. Avrà lo sguardo stillato il piacere e la brama della
Ardua l'estate per quelli bianchi come noi, combattuti tra l'essere e il voler essere invisibili. Bianchi,
Saranno stati i più dolci che il mondo abbia mai contemplati, infinitamente teneri, i primi sguardi d'incredulo
Le sèrf pròpe a negota, le ve zo 'ndàren, le cröda e le 'mpienés èl
In furia cambia il colore senza scelta di volerlo fare già ché il rosso accade e non scompare
seduta sulla polvere fra spiaggia e ferrovia, nell’ombra improbabile di platani stentati, mordevo una pesca tenace
- labbra consacrate alla fontana di zucchero e latte - conche di mani - suggendo, leccando virtù e
Nel senso senza nome un nome senza senso - Cercami
D'un fremere mi affolla l'eleganza del grafema. Come un fuoco primitivo e silente, un pensiero intermittente torna e
Dalla platea ascolti in silenzio, mai così denso, colmo di vecchi pensieri, di nuovi rimpianti, di lacrime
è un tempo sospeso fra "si è sparato" ...e le cose. Non è più tuo questo
Di tutto il vuoto solo ho colmato dieci orfane lune di smalto e parole - carezze aguzze - Calma è ogni
ieri viaggiando sulle parole attraversai due colori e vidi il Mare mi lasciai guardare e colpire dall'onda - d'emozione
E ora lo ammetti, è amore, costretta a leggerti nel profondo sentire. Confondendo con favole il cuore al silenzio
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