Osservando da fuori
Ti guardo da questa panchina, guardo la tua finestra, quelle ombre che fuggono dalla tenda smossa. Ti vedo, che gioisci,
Marino Monti nasce a Predappio (FC) il 28 marzo 1953 e vive a Ravenna da quasi venti anni, sposato, con due figlie grandi. Ha scritto numerosi racconti di fantascienza di cui è ancora in possesso ed ha partecipato ad un concorso su questo genere, indetto dalla rivista “ROBOT” più o meno a metà degli anni ’70, poi ha frequentato l’università nella facoltà di matematica. Nell’anno 1999 è tornato l’interesse per la scrittura, rifacendo lo stesso percorso iniziale di 30 anni prima. Cioè è partito con le poesie, rimaneggiando quelle vecchie e facendone di nuove, poi è tornato alla narrativa, stavolta non più di fantascienza, ma a carattere personale. 50 anni di vita e di esperienza erano più che sufficienti per voler dire qualcosa, senza andare tra le stelle e i marziani. Poi ormai aveva capito che vivere qui è già un miracolo, è già di per se stesso fantascienza e questo gli bastava. Il primo romanzo è stato “Un angelo sulla strada” pubblicato nel 2006 da un editore di città. Dopo quel libro viene ”Il campione”, e altri due più recenti “Il mio mondo”, già pronto e già spedito in giro e “Il tempo immobile” ancora in fase di correzione. “Alcide degli alberi” invece è ancora alla decima pagina ed è fermo da più di un anno. Il romanzo ”Il campione”, è stato letto da persone rinomate e importanti, con una certa cultura (avvocati, architetti) e altre persone che conosceva tramite il lavoro. Hanno dato un giudizio positivo, giusto e obiettivo e sono stati abbastanza onesti e sinceri, a parte uno che ha espresso una certa titubanza in una cosa scritta, del resto di poco conto. Tra queste persone è da ricordate il noto scrittore e saggista Eraldo Baldini, suo concittadino, con cui è abbastanza in contatto e che non tralascia di dare consigli e spiegazioni.
Ti guardo da questa panchina, guardo la tua finestra, quelle ombre che fuggono dalla tenda smossa. Ti vedo, che gioisci,
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