Adelina
Adelina aveva trascorso la vita a spiare dietro le tendine bianche della sua casa assolata in paese. Adesso, arrivata a sessant'anni, non sperava più ad un avvenire con un uomo....Ed ecco che all'improvviso, una mattina come tante, bollata gia'dal marco della routine quotidiana, qualcosa accade: un guizzo di luce che non puoi più controllare; un'emozione che scuote le mura ingiallite di noia; un mazzo di rose rosse che troneggia sul tavolo, col centrino fatto a mano, proprio da quelle mani che non conoscevano il forte fremito del calore che l'amore di un uomo può dare. Qualcuno venuto dall'America, un paesano emigrato tanti anni fa, si stava recando a casa di Adelina per chiederla in sposa. Il silenzio danza nel cuore della donna, la gioia scortica il forte strato appassito della noia. La felicita' si presenta e mostra il suo volto. Il paese, ai suoi occhi, si ravviva di mille colori, il vocio diventa amico, la porta si apre, la tenda si spalanca. Tutti devono vedere, sentire, l'odore delle rose che invade la vita di Adelina, come la brezza mattutina. Anch'io ragazzina, passeggiando per le vie cittadine con le amiche, ho visto. I giorni roteano su questa nota sorridente. Il paese chiacchiera."Ormai a quest'eta',chi glielo fa fare!".Come se la vita avesse una scadenza stabilita, come se un attimo di felicita' non potesse riempire il baratro di un'intera esistenza. Adelina non ascoltava le chiacchiere della gente. Io gioivo con loro. La domenica, a braccetto del suo amore, l'ho vista appagata, recarsi in chiesa, per assistere alla messa. Ma qualcosa è accaduto dopo! Adelina aveva quattro fratelli e cognate e nipoti... Ognuno di loro aveva qualcosa da dire su quell'unione che non vedevano di buon occhio... Ognuno di loro faceva il proprio tornaconto sulla vita della sorella, della cognata, della zia... se Adelina si fosse sposata i conti non sarebbero più' tornati! Poi c'era la gelosia dei fratelli, abituati a vedere quella statua d'indifferenza, sempre disponibile e pronta a soddisfare i loro bisogni; avevano paura di perdere un piedistallo su cui appoggiarsi....e poi c'erano le critiche della gente....vedere una sorella languida tra le braccia di un uomo, era un'immagine che a loro non piaceva. Io non so cosa sia successo di preciso... so che l'americano riparti e dopo poco tempo mori. Le campane suonarono a lutto. Adelina si rinchiuse in casa, non guardo' più' dietro le tendine. Dopo poco tempo mori anche lei. Nella mia mente è rimasto quel mazzo di rose rosse in mezzo ad una stanza, segno di una felicita'non vissuta.
Commenti (1)
L'egoismo dei parenti e l'attaccamento al denaro, ieri come oggi, creano vittime e infelicità. Ognuno ha il diritto di fare quello che vuole della propria vita; se ognuno si facesse i fatti suoi, il mondo sarebbe migliore. Storia triste ma bella.
