Il vecchio e il mare
Il vecchio Pietro osservava il mare con nostalgia e rimpianto. Lo conosceva bene il mare fin da ragazzo quando suo padre lo portava sulla barca per insegnargli il mestiere di pescatore e lo amava e lo rispettava anche quando era in tempesta e correva il rischio di morire. Ora tutte le sere vedeva gli uomini partire e al mattino li vedeva ritornare. Era triste e solitario e non riusciva ad accettare la sua vecchiaia e la lontananza dal mare. Non voleva consumarsi giorno dopo giorno per la tristezza in una casa vecchia e vuota. Non si era mai sposato. Aveva dedicato tutta la sua vita al mare e non aveva voluto prendere moglie e farsi una famiglia. Una notte non resistette alla sua voce interiore di raggiungere il largo e prese la sua barca. Sapeva che era una notte di burrasca e infatti tutti i pescatori non presero il mare quella notte ma il vecchio Pietro non aveva paura di morire, se doveva cessare di vivere preferiva avvenisse nel suo mare e non in un lettino di una casa vuota e silenziosa. Manovrava la sua barca con sicurezza e si sentiva felice tra quelle onde che prima placide ora andavano infuriandosi ma a lui non importava di ritrovarsi in quel vortice schiumante, era esaltato di fronte a tanta potenza e continuò a navigare finché una gigantesca ondata non sommerse lui e la sua barca. Ebbe soltanto un momento di pensare che era la morte migliore che aveva voluto. Il giorno dopo non vedendo il vecchio Pietro e non trovando la sua barca capirono che il vecchio aveva ascoltato la voce del mare e non sarebbe più tornato. Era morto come era vissuto.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
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