L' Ultimo Druido
Il vecchio druido Valodas, l'ultimo della sua stirpe attraversava la foresta con un arduo compito da svolgere. Aveva sigillato tutto il sapere degli antichi maghi nella fortezza di Anfortas nella valle delle regine, terra degli elfi da tempo preziosi alleati dei druidi. Troppo tempo era passato ormai dall'ultima epica battaglia con il potente Morteson signore del male delle terre del nord. Ora Valodas si avviava alla fine dei suoi giorni con il compito di cercare l'erede della famiglia umana dei Valforte affinchè potesse istruirlo sulla scienza dei druidi e consegnare i sigilli che aprivano la cripta dei libri magici e soprattutto del libro delle rune dove erano custoditi i più potenti incantesimi. Doveva svolgere il suo compito con la massima segretezza, per nessun motivo la scienza druidica doveva cadere nelle mani sbagliate o malvagie. Erano passati quasi 200 anni dall'ultima volta che il druido si era recato nella valle abitata dagli umani e Valerio era sicuramente morto visto che gli uomini avevano la vita più breve rispetto a quella dei druidi. L' aiuto dato dagli umani nell'ultima guerra contro il Signore del Male era stato fondamentale ed era costato tante vite. Anche l'esercito degli elfi e quello dei troll vennero quasi decimati. Valerio aveva all'epoca circa trenta anni e supponeva si fosse sposato e avesse avuto figli e nipoti e sperava che in qualcuno di essi il Dono fosse rimasto. La famiglia di Valerio aveva sempre posseduto il dono della profezia che aiutava a rendere ancora più potente quella posseduta dai druidi. La leggenda narrava che una donna della stirpe dei Valforte si era unita circa 500 anni prima con un druido potente e il figlio che ne nacque aveva avuto in dono poteri magici che si erano poi tramandati agli eredi delle varie generazioni. Dopo una ventina di giorni di cammino giunse al villaggio e si recò dove un tempo si trovava la casa di Valerio ma trovò soltanto un vecchio rudere. Il villaggio era molto cambiato e faceva fatica ad orientarsi. Chiese ad un vecchio che passava lì vicino se poteva indicargli la casa della famiglia Valforte che un tempo aveva abitato lì. Il vecchio rispose che era rimasta soltanto una ragazza di circa venti anni che abitava in un'altra casa vicino al vecchio mulino. Il Druido vi si recò e trovò una incantevole ragazza bruna in cui scorgeva vagamente qualche caratteristica dei druidi. Sì presentò alla ragazza e le chiese cosa sapesse sulla storia dei suoi avi e se lei ne possedeva il dono. La ragazza gli rispose che pensava fossero soltanto antiche leggende raccontate vicino al focolare nelle lunghe sere invernali. A volte si sentiva strana ma non sapeva se possedeva qualche dono. Quel vecchio fece una strana impressione alla giovane il cui nome era Rossana. Il vecchio le raccontò tutta la storia e le spiegò il motivo del suo viaggio e della sua ricerca. Sarebbe rimasto al villaggio con la ragazza finchè lei non avesse appreso ad usare il suo dono e fosse in grado di capire e leggere l'antica lingua per poterla poi tramandare agli eredi affinché la millenaria sapienza druidica non andasse perduta. L' insegnamento avrebbe richiesto qualche mese e poi avrebbe potuto finalmente riposare tranquillo sapendo che tutto era stato svolto e l'antica sapienza era al sicuro.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
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