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Amore 19 giugno 2016 · lettura 3 min · 1508 letture

Una porta sull'Infinito

Cuccu Anna Maria 53 racconti pubblicati
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Maria osservava il mare tempestoso con l'anima assente e un peso soffocante sul cuore. Aveva immolato tutto il suo amore e le sue energie e ora si ritrovava sola con un divorzio alle spalle e due croci in paese quelle di sua figlia e di suo figlio che non era riuscita a salvare dai tentacoli di perdizione della vita. Il suo ex marito Gino in realtà non era mai stato disponibile ad intervenire nell'educazione dei figli e si occupava soprattutto del suo lavoro non tanto per la famiglia ma per se stesso preso come era dalla sete di potere e di successo. Pensava soltanto a confrontare il suo status quo con i colleghi assetati di prestigio sociale quanto lui. Per la famiglia era diventato poco più di un fantasma, si limitava a scambiare qualche fredda parola con la consorte e i figli e il suo ruolo di marito e padre si esauriva così. Essa fece tutto quello che il suo cuore di madre e di donna le suggeriva con abnegazione assoluta. Ma le tragedie presto la travolsero uccidendola internamente. Sua figlia Marina, assettata d' affetto finì tra le grinfie di un ragazzo senza scrupoli che le promise amore e che infine la mandò tra le Lucciole nei marciapiedi o nella stazione. Un giorno il preservativo del suo lurido cliente si ruppe e dopo qualche tempo si ritrovò positiva all'AIDS e morì presto in un misero letto di ospedale. Marco il figlio ventenne rimase invischiato nella droga e venne ritrovato alla stazione con ancora la siringa al braccio morto per overdose. Ma le disgrazie di Maria non finirono qui perché Gino infine la lasciò per una donna molto più giovane coetanea della figlia perduta. Era una catastrofe per lei che avrebbe voluto morire. Guardò nuovamente le onde vorticose e pensò di andarci a morire, ma a volte ci vuole più coraggio per morire che non per continuare a vivere e tentennava. Mentre era immersa in questi lugubri pensieri un fulmine squarciò il cielo e alla luce che seguì intravvide una giovane donna che avendo trovato il coraggio che a lei mancava annaspava tra le onde che stavano per travolgerla nell'abisso. Maria reagì con una forza che non pensava più di avere e si gettò in acqua nel tentativo di salvare quella disgraziata cattura. Lottò con tutte le sue forze per sconfiggere il vortice di quelle onde gigantesche e infine le due donne si ritrovarono sulla sabbia entrambe salve e fuori pericolo. Trovarono riparo in una capanna di pescatore abbandonata e parlarono per ore in attesa che il temporale cessasse. Quelle ore bastarono a instaurare un profondo rapporto e le due donne decisero di unire le loro vite e ricominciare a vivere consapevoli che nonostante tutto davanti a loro c'era un futuro da vivere. Spesso quando si pensa che tutto sia finito interviene il Destino e la vita può continuare il suo corso.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Un dramma ma infine anche solidarietà e affetto tra donne che insieme riescono a recuperare il proprio destino dopo immani tragedie.»

L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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