Una scelta difficile
Roberta dopo aver aspettato per mesi sperando che la situazione cambiasse prese la decisione di recarsi ad un consultorio. Era sposata soltanto da 3 anni e il suo matrimonio era già in crisi a causa dell'alcoolismo di lui tenuto nascosto per tutto il periodo della loro conoscenza. Dopo la luna di miele si era ritrovata sposata ad un uomo abbruttito dall'alcool che bestemmiava e la picchiava se osava contestarlo. Aveva paura di quell'uomo e non sapeva come fare per risolvere la situazione. Al consultorio le dissero di provare a convincere il marito a rivolgersi a qualche centro specializzato nella cura per l'alcoolismo. Non era un'impresa facile perché era praticamente sempre ubriaco e di pessimo umore. Una mattina raccolse tutto il coraggio di cui era capace e gli parlò del centro. Lui reagì malissimo. Disse che non aveva bisogno di essere curato, che lui non era alcoolizzato e che era normale che un uomo bevesse qualche birra. Il problema era che di birre ne beveva parecchie e prima dell'ora di pranzo era già ubriaco fradicio. Aveva perso il lavoro e vivevano soltanto grazie al modesto stipendio di Roberta. Lei dopo il rifiuto di lui a farsi curare si decise a dirgli che se non fosse andato al centro a disintossicarsi lei avrebbe chiesto la separazione. Ancora una volta lui reagì male e la picchiò per poi possederla brutalmente. Finalmente lei prese la decisione di andarsene da quella casa e di mettere fine a quel calvario che era diventato il suo matrimonio. Mentre lui dormiva prese le sue cose più urgenti e necessarie e se ne andò. Trovò una camera in affitto e cercò di ricominciare a vivere una vita normale. Fece la richiesta di separazione perché era impossibile porre rimedio a quell'unione con quell'uomo brutale e tiranno che calpestava la sua essenza di donna e non le dimostrava né amore né rispetto. Dopo qualche mese incontrò un uomo serio ed onesto e andò a convivere con lui ritrovando finalmente amore e serenità. Il suo ex maritò continuò a bere e una notte mentre guidava completamente ubriaco travolse una donna che rimase ferita gravemente. Gli ritirarono la patente e lo misero agli arresti domiciliari in attesa del processo intentato dalla vittima dell'incidente che era rimasta paralizzata. Dopo l'accaduto si rese conto della sua situazione e finalmente si rivolse ad un centro per alcoolisti. Dopo qualche mese cercò di convincere la sua ex moglie a ritornare da lui ma ricevette un rifiuto. Le chiese perdono per tutto quello che le aveva fatto subire e le chiese almeno amicizia. Dopo qualche mese incontrò una donna e se ne innamorò. La trattò con rispetto memore della violenza con cui aveva trattato la sua ex moglie. Adesso faceva anche volontariato presso un consultorio contro la violenza alle donne e l'abuso di alcool e aveva salvato diverse coppie dalla rottura del matrimonio e si sentiva un uomo realizzato e in pace con se stesso non più schiavo di una malattia che lo brutalizzava e lo rendeva incosciente e pericoloso per se stesso e per gli altri.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
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