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Dramma 11 ottobre 2012 · lettura 3 min · 1334 letture

Nozze violate

Cuccu Anna Maria 53 racconti pubblicati
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Fiammetta stava finalmente per coronare il suo sogno d' amore con Uberto dopo due anni di felice fidanzamento. Era l'ultima notte che trascorreva da nubile e in trepidante attesa pensava al suo futuro ruolo di moglie e madre. L' indomani Fiammetta si alzò raggiante e ansiosa. Era bellissima nel suo vestito nuziale e non vedeva l'ora di farsi ammirare dal suo sposo. La cerimonia fu solenne e i due sposi emozionati e commossi si giurarono eterno amore. Il pranzo in onore degli sposi era stato preparato con gioia dalla famiglia della sposa e gli invitati erano raggianti e soddisfatti. All'improvviso si udì uno scalpitio di cavalli che si avvicinavano. Erano una ventina di cavalieri tra cui vi era il Signore del Borgo. Chiese come mai vi era una festa senza che egli ne fosse venuto a conoscenza e volle vedere la sposa che intimorita cercava di nascondersi vicino alla madre. In quel tempo i nobili godevano dello spregevole diritto di godere della sposa la prima notte delle nozze e per questo motivo erano state preparate in segreto sperando di evitare il nuziale sopruso. Uberto era un semplice contadino ed era disarmato, non poteva opporsi al volere del nobile che prese con forza la sposa terrorizzata portandola nel fienile che era adiacente al banchetto. Fiammetta cercò di scappare ma non vi riuscì, il suo sogno stava brutalmente per essere infranto da un uomo che non era il suo sposo, un nobile arrogante e violento che la stava violando nella sua essenza di donna. Lo sposo era disperato e non poté fare altro che sentire il pianto angosciante della sua sposa. Appena compiuto lo stupro il signore ordinò allo sposo di andare a giacere con la moglie in modo che non lo si accusasse di generare figli che non aveva intenzione di riconoscere. Uberto raggiunse Fiammetta che stava ancora singhiozzando in un angolo del fienile. Vide Uberto e si vergognò della nudità del suo corpo violato e non voleva più essere toccata neanche dal suo sposo che la prese anche egli mentre lei era come morta nel corpo e nello spirito. L' amore che provava per Uberto era drammaticamente finito e la sua vita di moglie diventò un calvario. Rimase subito incinta e non si seppe mai chi fosse il padre del bimbo che nacque morto dopo una difficile gravidanza. Fiammetta impazzì per il dolore e morì qualche mese dopo per un attacco di cuore duramente provato dagli avvenimenti. Uberto rimasto vedovo non prese altra moglie e si ritirò in un convento dove morì dopo alcuni mesi passati nella più cupa disperazione che neanche la pace del convento riuscì a placare. Questo succedeva spesso nel Medioevo ai giovani sposi a causa di leggi che permettevano ai nobili e al clero soprusi di ogni sorta ai danni delle classi più umili e meno abbienti. 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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