L' adozione
Mentre camminava in un viale isolato per recarsi a casa sua Milena udì un suono che le sembrò un lamento e si avvicinò per sentire meglio. Il lamento proveniva da un cassonetto della spazzatura. Mirella lo aprì e quasi svenne per l'orrore di ciò che vide. Nel cassonetto vide una neonata down ancora macchiata dal sangue del parto che tremava di freddo e vagiva debolmente. Milena la prese e la coprì con la sua giacca. Chiamò un'ambulanza e la polizia che arrivarono presto a recare soccorso e per fare le prime indagini. Mirella rispose a tutte le domande dei poliziotti e poi volle recarsi all'ospedale per vedere la bimba che aveva salvato. La bambina riuscì a cavarsela e rimase all'ospedale per circa un mese. Mirella fece domanda di adozione per la bimba ma le fu risposto che non era possibile dato che lei era nubile e i bambini venivano dati in adozione soltanto a coppie sposate e con determinati requisiti. Mirella se ne dispiacque assai e si augurò che la bimba trovasse presto una brava famiglia adottiva. Quando la bimba venne dimessa dall'ospedale venne messa in un istituto in attesa di essere affidata a una famiglia. Il tempo passava ma nessuna richiesta arrivò per la bimba che continuò a stare in istituto. Mirella ogni tanto andava a trovarla e la bimba ne traeva piacere. Si sentiva triste e sola in quel luogo e Mirella era l'unica visita che riceveva. Mirella provò nuovamente a rifare la domanda di adozione asserendo che una madre amorevole anche se nubile era comunque meglio di un istituto. Anche questa volta la domanda venne respinta e la bimba che ormai aveva dieci anni continuò a stare in istituto. Molto probabilmente vi sarebbe rimasta a vita se Mirella non avesse incontrato l'uomo della sua vita e non si fosse sposata. La prima cosa che Mirella fece subito dopo il matrimonio fu la richiesta di adozione che questa volta ottenne positiva risposta. Ora Maria, questo il nome che le era stato dato, poteva finalmente ricevere e donare amore e vivere felice nonostante le difficoltà che la sua diversità le causava.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
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