Il libro proibito
Arturo Solferino di professione antiquario era alla ricerca da parecchio tempo del libro proibito, che conteneva i più potenti incantesimi, e che era stato scritto dal più famoso alchimista e negromante arabo. Si diceva che il libro fosse finito nelle mani dei Templari nel periodo delle crociate e che essi lo avessero custodito in un luogo sicuro e protetto. Arturo aveva fatto tantissime ricerche anche nei luoghi in cui si erano svolte le crociate e nelle roccaforti dei Templari ma inutilmente. Aveva ispezionato anche in tutte le biblioteche ma del libro nessuna traccia. Aveva cercato anche nei possedimenti in Europa ma inutilmente. Un giorno mentre camminava su un'antica stradina di Gerusalemme vide un bazar che non conosceva. Vi entrò e vide oggetti antichi risalenti al periodo delle crociate, vi erano anche libri di magia ma il libro proibito mancava. Comprò comunque due libri scritti dallo stesso autore e un manoscritto rilegato in pelle che non conteneva un titolo ma che suscitò la sua curiosità. Sembrava un diario. Era scritto in arabo lingua che Arturo conosceva bene. Rientrato in Italia incominciò a tradurre il diario. Era appartenuto a un alchimista e negromante che era stato allievo dell'autore del libro proibito e conteneva indicazioni che avrebbero potuto essere utili per trovarlo. Si recò nel luogo indicato nel manoscritto, una grotta stretta che si inerpicava su una montagna e piena di cunicoli che terminava infine in una nicchia. Trovò un contenitore in pietra, tolse il coperchio e vide il libro che cercava da una vita. Lo prese con mani tremanti e lo aprì. Una orribile figura apparve ai suoi occhi e per l'orrore rimase come paralizzato. Il libro era infatti protetto da un demone a cui il negromante aveva venduto l'anima e nessuno poteva entrarne in possesso senza impazzire per l'orrore e lo spavento. Dopo la paralisi iniziale Arturo uscì dalla caverna delirando. Non si riprese mai dallo spavento e morì pazzo dopo alcuni mesi.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (0)
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
