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Fantasy 29 novembre 2012 · lettura 3 min · 1513 letture

Il giardino dai fiori strani

Cuccu Anna Maria 53 racconti pubblicati
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Una mattina Mario uscendo per andare al lavoro vide in giardino uno strano albero che non aveva mai visto prima. Aveva foglie lucenti e argentate e un grande fiore rosso che poi terminava con uno strano frutto. Ne avrebbe parlato con sua moglie al rientro dal lavoro. Era sposato da dieci anni e il suo matrimonio scorreva ormai sui binari della routine quotidiana. Tuttavia era soddisfatto anche se avrebbe desiderato una moglie più passionale e allegra. Marisa, sua moglie era una donna cupa e taciturna, gli anni passati in collegio avevano influito sul suo carattere. L' incontro con Mario e il matrimonio erano per lei un'ancora di salvezza e di tranquillità interiore. Anche Marisa vide quella strana pianta e rimase stupita perché il giorno prima non esisteva. Sembrava impossibile fosse cresciuta in una notte anche se di pioggia. Si avvicinò alla pianta e sentì un profumo intenso avvertendo una sensazione quasi di piacevole vertigine. Il frutto era color porpora e mandava uno strano bagliore, e Marisa si chiese se fosse commestibile. Quando rientrò a casa Mario osservò in sua moglie un umore diverso, sembrava addirittura allegra. Dimenticò di parlarle della strana pianta vista al mattino e non ci pensò più per alcuni giorni. Nel frattempo le piante erano diventate più numerose e il giardino emanava un inebriante profumo e vi era come una luminescenza che quasi abbagliava. Sopraffatta dalla curiosità Marisa assaggiò il frutto e dopo qualche minuto si sentì invasa da uno stato di allegria e di benessere che la lasciò stupefatta. Presto ne   rimase schiava e il suo carattere cambiò completamente. Mario incominciò a porsi domande sullo strano comportamento della moglie e gli venne perfino il dubbio che essa avesse un altro uomo. Torturato dal dubbio si decise a parlarne e lei annullò la sua preoccupazione   raccontandogli dei frutti del giardino. Mario mangiò anche lui di quei frutti e cambiò radicalmente il suo modo di essere. I due non parlarono con nessuno di quelle misteriose piante. Volevano essere gli unici a possederle. Una mattina Mario si accorse che le piante avevano cambiato aspetto e colore e si spaventò. Chiamò sua moglie e anche lei provò un senso di turbamento. Cosa era successo alle piante? Poteva essere il cambiamento delle fasi lunari? Un po' titubanti decisero di mangiarne il frutto. Alcuni giorni dopo trovarono della coppia soltanto le ossa con i capelli ancora attaccati al cranio. Delle piante non vi era più traccia. Il giardino era appartenuto a una strega e quelle piante crescevano ogni cento anni dal giorno della sua morte e cambiavano il loro potere durante le fasi lunari. Quando vi era la luna nuova esse diventavano mortali riducendo chi ne mangiava il frutto in uno schelettro e poi dopo sparivano improvvisamente senza lasciare tracce. Mario e Marisa non furono le uniche vittime di quelle malefiche piante. La loro morte rimase un mistero irrisolto e inspiegabile. 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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