Atto eroico di un nazista pentito
Helmut detestava il ruolo che ricopriva nell'esercito nazista e disprezzava Hitler e le sue idee antisemitiche, ma ribellarsi avrebbe significato morte certa per lui e ritorsioni per la sua famiglia. Faceva sempre più fatica a reprimere il suo disgusto per tutto quello che era costretto a fare. La sua situazione peggiorò quando venne mandato in un campo di sterminio per ebrei. Ogni giorno morivano bambini, donne e vecchi, e gli uomini erano trattati come bestie e lavoravano in condizioni disumane. Helmut arrivò a odiare se stesso e la sua patria ma si sentiva impotente di fronte agli eventi. Una mattina arrivò un convoglio di prigionieri ebrei e tra essi vi era una bimba dai grandi occhi tristi e spaventati che destò in Helmut una grande emozione e commozione. Doveva salvare quella bimba ad ogni costo. Moltissimi bambini finivano infatti nei forni a gas insieme ai vecchi e a tante donne. Soltanto gli uomini venivano risparmiati come forza lavoro. Si avvicinò al convoglio e prese con sé la bimba con la scusa che doveva portarla via per utilizzarla come serva personale. Il soldato del convoglio non fece obiezioni anche perchè il suo grado era inferiore a quello di Helmut ed era tenuto ad obbedire agli ordini. Helmut non compilò il foglio in cui avrebbe dovuto dichiarare che aveva in casa una bambina ebrea al suo servizio come serva. Per non destare sospetti fece tingere i suoi capelli perchè apparisse meno evidente la sua origine e la tenne in casa trattandola come una figlia. Sua moglie accettò la bimba con amore anche perchè non aveva avuto figlie ma solo maschi. Un giorno però un figlio si lasciò sfuggire che in casa c' era una bimba che non era sua sorella e il giorno stesso arrivò ad Helmut un controllo. Egli dichiarò che la bimba era una sua parente e che i genitori erano morti sotto un bombardamento in un paese vicino in cui rimase distrutto anche il comune con tutti i documenti degli abitanti per cui la bimba era priva di certificato di nascita. Helmut disse di essere intenzionato ad adottarla. Il generale non fece obiezioni e se ne andò. Per fortuna la guerra finì presto e i campi di sterminio vennero liberati. La bimba raccontò la sua storia per salvare a sua volta Helmut che era stato catturato dagli alleati come prigioniero di guerra. Helmut venne così liberato e ritornò dalla sua famiglia. La bimba rimase con loro e venne formalmente adottata. L' aver salvato quella bimba attenuava in Helmut i sensi di colpa per tutte le atrocità che era stato costretto a commettere e che lasciavano nella sua anima una ferita che non avrebbe mai potuto risanare.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E c'erano parecchi Helmut in quell'esercito... (Antonio Terracciano)
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