44 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Dramma
Dramma 16 dicembre 2012 · lettura 3 min · 2183 letture

Infanzia violata

Cuccu Anna Maria 53 racconti pubblicati
+ Segui

Cinzia guardava il suo defunto padre senza provare dolore per la sua perdita, anzi sentiva un odio sordo e profondo che le dilaniava il cuore e nemmeno la morte poteva farle provare sentimenti di pietà. Era stato suo padre un lontano giorno, quando lei aveva appena sei anni a rubare la sua innocenza violando la sua essenza e la sua infanzia. Le aveva rovinato l'esistenza. Inoltre sua madre non aveva fatto nulla per difenderla anche se era venuta a conoscenza dei fatti e suo padre continuò ad abusare di lei per anni. Raggiunta l'età di quindici anni riuscì a ribellarsi minacciando di sporgere denuncia e suo padre smise di molestarla. Ma Cinzia ormai era profondamente segnata nella sua femminile essenza e riusciva a provare solo odio nei riguardi degli uomini. Frequentava solo amicizie femminili e tutti pensavano che fosse lesbica oppure una donna fredda e frigida destinata a rimanere zitella. Quando aveva venti anni conobbe Marisa e instaurò con lei un rapporto profondo e particolare. Presero un appartamento e vi abitarono insieme. Fra loro non vi erano implicazioni sessuali ma una grande intesa spirituale e intellettuale. Fu Marisa a convincere Cinzia a fare sedute di psicanalisi che l'aiutarono a gestire il suo dolore e il suo risentimento nei confronti dell'universo maschile. Quando aveva compiuto venticinque anni   Marisa aveva organizzato una festa in cui aveva invitato un suo cugino, Alfredo che rimase colpito dall'aspetto e dalla personalità di Cinzia. Alfredo era un ragazzo molto sensibile e gentile e anche Cinzia rimase favorevolmente colpita. I due presero a frequentarsi e a poco a poco si innamorarono e si sposarono. Il matrimonio andò bene e Cinzia riuscì ad essere una moglie felice e una buona madre. Non aveva mai confidato ad Alfredo gli abusi sessuali che aveva subito da parte di suo padre, era un segreto che custodiva dentro di lei e che nulla poteva cancellare. Inoltre non sapeva come avrebbe reagito Alfredo a una scoperta del genere. Ma una sera in tv parlarono di abusi subiti dai minori per opera degli stessi famigliari e Cinzia scoppiò improvvisamente a piangere lasciando Alfredo stupito e preoccupato. Lei allora non resse più e gli confessò tutto. Alfredo rabbrividì per l'orrore e in seguito proibì sua moglie ad andare a trovare anche sua madre che pur sapendo non aveva impedito gli abusi paterni. Gli anni erano passati e sua madre era morta chiedendole perdono in una stanza d' ospedale. Poi dopo diversi anni arrivò nella notte una telefonata da parte di suo fratello che la avvertiva che il loro padre era moribondo. Lei decise di andare non per pietà o per concedere perdono ma per odio. Suo padre per lei era morto la notte in cui lui la aveva violata. Ora finalmente si sentì quasi liberata e poteva riprendere a vivere più serena la sua vita di donna dato che l'incestuoso padre aveva cessato di vivere.  

💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
L'educazione morale, premessa per l'era spirituale
Racconto successivo ›
Atto eroico di un nazista pentito
‹ Precedente di Cuccu Anna Maria: La vestale e il soldato
Successivo di Cuccu Anna Maria: Atto eroico di un nazista pentito
L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

Tutti i racconti →

La bacheca del racconto

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Spesso i mostri albergano nelle famiglie! (Antonio Terracciano)

Sonia o Cinzia?Quale è il nome della protagonista? (Mauro)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giomiri16 dicembre 2012

Terribile, ma così vero questo racconto. Cicatrici come queste, solo in apparenza, sembrano " guarite ". Si trovano risposte, pochissime. Si sceglie, spesso inconsciamente, di non ricordare, di non pensare perché il peso di quei ricordi ha la capacità di dilaniare, sempre, con la stessa mostruosa intensità. <br/> Complimenti per l'efficacia con cui sai narrare.