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Biografie e Diari 31 dicembre 2013 · lettura 2 min · 1282 letture

Ultimo giorno dell'anno

Annamaria Cherchi 57 racconti pubblicati
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Viola si prepara a incontrare   se stessa, una donna estranea, sempre indaffarata dovendosi occupare di tutto, sempre madre mai figlia.   Circondata da cose accumulate negli  anni, soprattutto libri,  non si contano   tanto sono numerosi, con   la consapevolezza che non potrà più leggerli tutti .   Che imbarazzo fare conoscenza con una donna che si avvia a  porre i suoi ricordi in valigia.   Il giorno  inizia con un gesto che la rende felice, ha inviato, in qualità di befana, due libri tra i più preziosi che possedeva, non i vendita,  riguardano la storia e l’ ambiente della sua splendida Isola, La Sardegna,  come avesse voluto mandare in vacanza al di là dal mare un bene prezioso. Stasera,  di fronte alla sua vita senza rumori , le pareti  racchiudono il suo corpo,  nulla sembra  le appartenenga.

Pensa al tempo trascorso con i figli con l’ uomo vissuto con lei per 45 anni, la ridicolaggine di fare cose, che si dovrebbero ripetere per un intero anno. C’è qualche foto,  non  resta quasi nulla che  valga   la pena di far sfilare nella mente, solo il vuoto del tempo  sprecato  con le cose CHE avrebbe voluto realizzare. Perché  pensare al tempo trascorso ? Non si può  tornare indietro. I suoi desideri semplici, una famiglia numerosa, onesta, colta, serena,  realizzata  con amore, potrebbe ritenersi soddisfatta. Non  riesce  a trovare la donna, il suo sorriso, quello vero, le cose mai avute, le scelte  non fate.  Una lucina verde si spegne,  comunica che la speranza di ricevere un  l'augurio  gradito, non arriverà mai. Resta la ragazza spaurita persa nei suoi sogni in compagnia della pianta di  rose  che osserva muta e assorbe i gesti di Viola che  trasferisce nel colore dei suoi petali, il  profumo che rispecchia i suoi desideri di una  vita, alla fine.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Viola incontra se stessa, in una ricorrenza come la vigilia del nuovo anno, è sola, la sola compagnia i suoi ricordi»

L'autore
Annamaria Cherchi
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bel racconto, intimo e con un finale perfetto. (Paolo Gugnoni)

Mi e' piaciuto.. (Annamaria Gennaioli)

Commenti (2)

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Ronny2 gennaio 2014

Mi sembra poco scorrevole, l'ho letto più volte, ma ancora non sono riuscito a capire con chi deve incontrarsi Viola, la morte?, la solitudine?. <br/> L'eccessivo uso della virgola, dei puntini di sospensione rallentano troppo il ritmo del racconto; questo fa sì che il lettore perda quella tensione necessaria molto utile affinché ci legga fino alla fine.

Annamaria Gennaioli13 agosto 2014

Vero, incontrarsi è necessario, passare una vita solo di doveri, e Viola? è arrivato il momento di agire, per aprire le ali e sognare, almeno quello sarà possibile, poi volare anche per davvero...