01/01/2001 - tra le significanze dei nulla
Questa è l’ ora caro Narciso, questa è l’ ora! Smettila di trastullare la tua effimera esistenza con selvaggi richiami all’ ordine del giorno! Piantala di cercare un senso alle cose che non ne hanno e che non possono averlo! Accerchiati e cerca di vivere coscienziosamente una vita fatta di scale! Perché vaneggiare lungo gli estremi sentieri della filosofia? Smettila di crogiolarti cercando di far quadrare l’ estremo ricurvo d’ un cerchio che sempre rifuggerà di fronte agli angoli! IO mi penso. e spero facciate lo stesso anche voi. Mentre girovagate per la piazza, quante facce estemporanee disturbano il vostro intimo dialogo interiore? Quanti piccoli parassiti abitano il nostro mondo, quante facce strane, diverse e poco “ raccomandabili” di fronte ai vostri grassocci visi! Puah! Me ne frego di tutto il crepitare di versi senza un fine, io sto bene, io mi comando, io so quello che è giusto e quello che è sbagliato, io andrei a urlare le mie ragioni in un salotto scartavetrato della tivù, io so quello che conta e quello che non conta! Io se avessi un figlio saprei come educarlo e come spiegargli come sia più auspicabile fare una cosa oppure un’ altra! Io so che il giusto risiede nella mia fede di persona di mezz’ età di uno staterello allo sbaraglio, ma sempre e comunque “ rispettabile”!
Quanti bei pensieri consolanti volteggiano allegri nelle oasi sbarazzine della quotidianità… quanti piccoli mammiferi trovano una tana per i propri cuccioli e credono di poter raddrizzare il fiume storto con la sola forza della loro “ bontà”… quanti scriccioli appassiti governano la pianura insormontabile e quante piccole zecche pronte ad attaccare il bel polpaccio carnoso dell’ ingenuità!
Ogni mondo è prodotto dal proprio volere, c’è chi stenta a riconoscerlo e chi ne è cosciente ardente di viverlo! Non resta che sottrarsi ad esso, persona saggia, oppure farneticare appassendosi. Quante belle gioie e diamanti e ori pendenti ai vostri cappi!
Affogo nel mio sorso di Porto, e vi saluto gorgogliando.
au revoir maudits dé mons
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
davvero molto gradevole! Complimenti! (Bianca M Sarlo)
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