L' essenza del silenzio
Marta osservava lo stupendo paesaggio che si stagliava dinnanzi ai suoi occhi con un senso di stupefatta ammirazione e al tempo stesso con profondo rammarico perchè ahimè essa era sordomuta e non poteva udire il canto degli uccelli, né il placido rilassante scorrere del fiume. Non conosceva la voce dei suoi amati genitori né quelle dei suoi fratelli e questo era il suo più atroce tormento fin dalla nascita. Si rendeva anche conto che vi erano creature ancora più sfortunate e infelici di lei ma questo non riusciva a consolarla anzi il suo rammarico aumentava nei confronti di una Divinità che le aveva negato dei doni che la maggior parte delle persone possedeva. Si sentiva una creatura inferiore e non riusciva ad accettare la sua disgrazia. Sapeva che vi erano persone che cercavano nel silenzio di trovare la propria essenza e il contatto con la divinità, come i monaci e le monache nei conventi o come gli asceti nel medioevo. Ma per lei il silenzio era distruttiva alienazione dal mondo e da sé stessa. A rendere ancora più penoso tutto questo era il non poter udire la musica che scaturiva dal pianoforte che sua sorella suonava. Osservava il senso di estasi che appariva sul viso della sorella e si sentiva ancora più limitata e impotente. La madre si accorgeva dei suoi stati d' animo e cercava di tenerla lontana dalla stanza quando l'altra sua figlia suonava. La madre si sentiva in colpa per aver messo al mondo quella creatura sfortunata e non sapeva come fare per consolarla e renderle la vita meno infelice. Aveva perso la Fede ed era entrata in una fase di acuta disperazione e smarrimento rischiando un esaurimento nervoso, soltanto il pensiero che le sue creature avevano bisogno del suo sostegno e del suo amore le aveva impedito di precipitare. Decise di uscire dal suo isolamento e cercò di contattare altre madri che avevano il suo stesso problema e presto si formò un circolo numeroso di madri e silenziose figlie che trovarono conforto nel condividere lo stesso problema. Anche Marta provò giovamento a frequentare le ragazze che avevano il suo stesso limite e diventò meno infelice e cominciò a rassegnarsi alla sua sorte smettendo di compiangersi e accettando il suo handicap. Nell'Universo c' era spazio anche per le creature silenziose si disse e cercò nel silenzio la sua essenza trovando finalmente un senso di confortante pace.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
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