A me...
e quindi? anche se scrivi stupide poesie o riflessioni assurde i miei fatiscenti sensi rimangono nel loro
e quindi? anche se scrivi stupide poesie o riflessioni assurde i miei fatiscenti sensi rimangono nel loro
ora è più difficile guardarti negli occhi oggi è più dura parlarti sereno è un
Voglio vedere le bellezze del tuo mondo assaporare cibi prelibati dilapidar ricchezze voglio discorsi vuoti per
schiantata su di un masso aguzzo la fiducia agonizzante mi chiama io non rispondo non odo un solo
un poco di tempo lo dedico a te tra la ressa dei miei pensieri scovo le tue lacrime pesanti che solcano le gote un
ti porterei al mare d'estate sotto il sole che invidioso illumina la tua pelle d'ebano stesa sulla sabbia nei tuoi
giunge il soffio di vento il profumo di foglie morte che l'autunno porta con se colori di decadenza coprono le
Ardore e tremore le labbra sanguinanti di impazieza mi ricordano che ogni respiro perdo tempo... non medito
è la stanca vita che mi trascino sono i giorno più tristi quelli che invadono i miei pensieri non uso meta…
ho scavato ancora più in basso non chiedermi perché rifiuto la mano tesa non voglio più vedere i verdi prati in
adesso mi trovo nello spazio bianco tra le parole spente della mia eloquenza rotto il bastone che mi sosteneva senza lam…
spengo l'ultima sigaretta apro il balcone e da lì entra l'illuminato mondo entrano amiche tutte le mie
cerco di carpire un pezzo alla volta i granelli del mondo sotto forma di simboli ora chiari ora ermeti sfoglio la mia co…
volevo scrivere una poesia nell'ebrezza di una sera fredda volevo che una donna fosse stretta a me ad irradiare
ora la mano è ferma ed i pensieri dalla bocca scivolano al mondo urlo più forte rompo le mie voci insane e…
adesso siamo soli io e te persi nell'incerto cantastorie ubriachi d'illusione zappatori di speranze nel buio vedo meglio…
come ogni volta sciolgo le mie sicurezze e le fondo in lingotti di curiosità che tu sola plasmi con la forza del tuo
attraversai il mio occidente e vidi il nuovo scontrarsi col primo e vincere vidi l'inebriante libertà
ti prego sciogli il nodo nei miei passi decisi ho perso l'equilibrio delle mie verità dal più alto
Non esiste un verso per proclamare la mia rabbia insensata esiste un nemico che voglia sfidarmi? dimenar la
giungo ora a te... finalmente immerso nella notte ti ho sognato ed io mi sono contorto per te.. ora nulla è fantasia ora…
la bontà più pura nella flebile inconsistente esistenza il fine più nobile è un
correre a piedi nudi su di un sentiero di pietre aguzzate dal tempo tra rovi che strappano via i miei vestiti e
tra le nebbie e i fusti fradici sfogliati corico i miei timori cullato dai pensieri più insonni dentro il mio
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