Ai lati estremi di un grido
Inabissati da zavorre di odio respiriamo impalpabili disarmonie La verità del volo la gioia di una
Inabissati da zavorre di odio respiriamo impalpabili disarmonie La verità del volo la gioia di una
soltanto strapperemo ai loro occhi immagini sognate - lungamente purificate - dove il pianto antico insopito dolore non
Anela a baruffe col vento l'alta immobilità del palissandro – a uno scroscio di cielo Rintanate nel gelo di novem…
È fatta – Benazir – te l'avevano detto – finalmente lo sperma di Maometto ingravida il tuo sangue – dalla…
Quando i secondi si dilatano a contenere la marea del tempo e la notte è un deserto di stelle Quando universi
A ssinistra quarcuno che respiri nu' lo trovi cor cane da tartufi, mortacci loro de 'sti vecchi gufi disanguati da zzecc…
Ce stava sur Paese (1) stammatina er fatto bbuffo de quela regazza che la vonno in caserma de ramazza e ss'è
Sole crepuscolato malinconizzarrossa ancora un giorno crocifisso – si monumenta di sale e di neve l'air bag dell'ultim…
Si nasconde – il giorno – negli anfratti del cuore risplende – la notte – con bagliori grigio perla indifferente
È il silenzio il destino dei Poeti – non canti di vittoria – non peana trionfali – né lamento per i
Come perduto nella coppa d'oro piena d'un rosa chiaro scintillante nella sera di sole debordante nessun sogno si fissa
In questa intermittenza di passanti che nei vuoti chilometri cadranno come foglie di porpora – distanti dalla terra e da…
Fuori dalle radici d'un io disancorato rantola nelle arterie il sangue sillabario per una storia viva dal silenzio
(Primo movimento) Finito il pacifico andamento del gregge cammelli e cavalli galoppano in un vortice di silenzio,
ti ritrovo finalmente nel bicchiere di chianti hai quel rosso alle guance di quando la mia audacia ti ha fatto scoprire
... e ttutti cor poraccio Sberluffoni! ...e ttutti a criticallo: e cche vve rode!... Ma cchi ssarà ppe' vvoi: Ner…
Soltanto un attimo prima che gli occhi attraversino il muro che s'interpone come corazza tra la parola e la sua
I palazzi anelavano al cielo. Non erano plinti o catene Non era il cemento Ad ancorarli al terreno. Strappavano
(Immaginare dentro il silenzio che sostiene l'onda le pulsioni del mare) S'incendiano i tuoi capelli di fiamme senza
I cavalli spettinati nel verde che riverbera inseguono un'idea di puledra nella corsa liberata – pericolosa per gli
ieri avvertivo il bisogno ancestrale impellente di raddrizzare l'orbita dei pianeti e compilare i moduli per la disdetta…
Questo è un punto di approdo. Qui il mare è più verde. Sulla barca hanno lasciato sandali infradito
il mio amore è la somma delle rabbie ancestrali che ti hanno posseduto non so neanche se puoi capirlo tanto amore…
Si chiamava Miriam Il resto è un grido incagliato alla gola della madre Se n'è andata crocifissa alla bocc…
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