La bruttina stagionata
Marianna 51enne si sentiva sola e non riusciva a rassegnarsi . La vita era stata difficoltosa per lei e non era facile risolvere le cose contando solo sulle proprie forze che andavano infiacchendosi. Ormai la sua vita era giunta al tramonto e sentiva dentro di sé un frustrante senso di fallimento che la solitudine rendeva ancora più acuto. Non era riuscita a superare la morte del padre avvenuta all'improvviso in una tragica notte di 24 anni prima, che le aveva segnato l'anima per sempre. Aveva avuto con suo padre un ottimo rapporto e non riusciva a sopportare la sua assenza. Era l'unico uomo che aveva saputo apprezzare. Non riusciva a comunicare con l'universo maschile che le sembrava incomprensibile e ostile. Non era bella e questo le aveva complicato l'esistenza per quel che riguardava appunto il suo rapporto con gli uomini. Non ebbe nessuna relazione finché arrivò a 37 anni ed incontrò un uomo che sarebbe stato meglio non incontrare affatto. Si ritrovò sposata con un alcoolizzato che durante il fidanzamento le aveva nascosto il suo problema etilico. Il matrimonio fu disastroso e lei chiese la separazione e poi il divorzio. Si ritrovò nuovamente sola ad affrontare le difficoltà della vita, ma almeno si sentiva più serena anche se la solitudine era angosciante soprattutto la sera. Passarono anni difficili e Marianna continuava a vivere sola, non aveva più frequentato uomini e ormai si sentiva come una zitella brutta e stagionata. Una sera su facebook le arrivò un messaggio di qualcuno che voleva incontrarsi con lei ma Marianna non credeva a incontri del genere e ne aveva paura. E se fosse stato un maniaco, oppure sposato con figli? Decise di non andare all'appuntamento. Le era bastato il fallimento coniugale non voleva altri incontri che potevano rivelarsi negativi. Inoltre era probabile che non avrebbe gradito il suo aspetto che con il tempo era anche peggiorato. Non andò all'appuntamento e non rispose più neanche ai messaggi. Un giorno suonarono alla porta, quando andò ad aprire si ritrovò incredula ad osservare l'uomo che le diede l'invito per l'incontro. Era riuscito a trovare il suo indirizzo e aveva pensato di andarla a trovare. Per educazione lo fece entrare e gli offrì il caffè. Non era affatto un maniaco. Era un uomo angustiato dalla solitudine essendo rimasto da poco vedovo e cercava una donna con cui trascorrere una serena vecchiaia. L' aspetto per lui non aveva importanza, infatti a lui interessava sapere soltanto se vi fossero affinità di vedute e stessi interessi da coltivare e condividere per superare con serenità l'ultimo percorso della vita che andava avvicinandosi per entrambi. Decisero di vedersi due giorni alla settimana per conoscersi meglio e in breve tempo si fidanzarono e si sposarono, non in chiesa visto il divorzio di lei. Trascorsero anni di amore e serenità finché vissero e la morte non li separò ormai novantenni.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Incantevole. Complimenti (Giomiri)
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