Il Ritratto
Mentre camminava per i viali di Parigi Jacques, giovane pittore sordomuto, vide una fanciulla che suonava il violino. Essa era di una bellezza angelica e sul suo viso si rifletteva uno stato d' estasi sicuramente prodotto dalla musica che scaturiva dal suo strumento. Si rammaricò di essere sordo e di non poter udire quella musica che doveva essere di un'armonia celestiale. Sì avvicinò ancora di più per vederla meglio e con angoscia si accorse che ella era cieca. Tra di loro ogni comunicazione era impossibile e se ne dispiacque assai perché la fanciulla aveva fatto vibrare le corde del suo cuore e avrebbe voluto fare la sua conoscenza. Prese il suo album da disegno e le fece un ritratto stupendo che ella mai avrebbe potuto vedere. Ritornò a casa con il cuore in tumulto, appese il ritratto sulla parete del camino e rimase ad osservarlo per ore e ore. Percorreva quel viale tutti i giorni eppure non l'aveva mai vista prima. Chissà chi era e da dove proveniva. Sperava in cuor suo di rivederla ancora. L' indomani ritornò su quel viale ma della fanciulla non vi era traccia. La cercò in altri viali ma essa era come svanita nel nulla. Non smise mai di cercarla e consumava i suoi occhi guardando quel ritratto che era l'unica cosa che restava di lei. Un giorno per caso essendosi recato in un paese vicino alla città gli sembrò di vederla. Sì avvicinò ancor di più ma rimase deluso. Della bellezza estatica non vi era più traccia e si rammaricò di averla rivista perché egli amava la fanciulla angelica che aveva incontrato in quel lontano giorno. Continuò ad amare quella visione attraverso il ritratto. Un giorno però mentre non era in casa scoppiò un incendio e il ritratto fu ridotto in cenere. Per il dolore per poco non impazzì, cercò di dipingerlo nuovamente attraverso il ricordo di quello precedente ma il risultato lo deluse, dentro di lui le emozioni erano diverse e rimpianse quel sentimento che lo aveva mantenuto vivo per tanti anni. Ora dentro di sé avvertiva un senso di vuoto e nostalgia per quel giorno che mai avrebbe dimenticato.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
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