La badante
Luisa una mattina si svegliò con la desolante sensazione di non poter più badare a se stessa. Per tutta la vita era stata molto attiva e il pensiero di dover dipendere da qualche altro la terrorizzò. Si rese conto con disperazione di essere ormai vecchia e si sentiva inutile. Doveva decidere se assumere una badante oppure andare in un ospizio. Entrambe le ipotesi la terrorizzavano. Avrebbe dovuto fidarsi di un'estranea e restare in casa oppure entrare in un ospizio che per lei era come un'anticamera della morte e abbandonare la sua casa. Decise di assumere una badante. Non poteva permettersi un'infermiera o un'assistente geriatrica diplomata e quindi avrebbe fatto ricorso a una badante fissa perchè ora la notte le incuteva timore. Mise l'annuncio su un giornale di inserzioni e aspettò che qualcuna la chiamasse. Due giorni dopo telefonò una donna polacca che era interessata a lavorare per lei. Aveva già fatto assistenze e aveva referenze per cui Luisa si sentì più tranquilla. Olga si trovava in Italia da tre anni e aveva intenzione di restarci. Nel suo paese non aveva prospettive di lavoro e gli stipendi erano comunque bassi rispetto all'Italia. Le piaceva occuparsi degli anziani e Luisa inoltre non era invalida aveva soltanto bisogno di essere controllata per evitare che cadesse e si facesse qualche frattura. Dopo i primi giorni di disagio Luisa incominciò a sentirsi più tranquilla. Olga sembrava una brava donna e incominciò ad affezionarsi a lei. Le piaceva avere qualcuno con cui parlare e condividere le giornate. Luisa non si era mai sposata perchè l'uomo con cui era fidanzata da sei anni si innamorò di un'altra e la lasciò. Non riuscì più a fidarsi degli uomini e rimase sola. Aveva comunque avuto una vita piena di soddisfazioni e si era sempre sentita realizzata anche se le era rimasta quella ferita aperta sul cuore. Si era laureata e aveva trovato un ottimo impiego. Non riusciva a capacitarsi di essere giunta alla vecchiaia. Le sembrava incredibile che fosse trascorso tutto quel tempo. A volte in passato si era chiesta come sarebbe stata la sua vita se si fosse sposata e avesse avuto figli ma poi pensava tutto sommato di stare bene anche da sola perchè comunque l'indipendenza aveva i suoi vantaggi. Olga era divorziata e non aveva figli e quindi era felice di avere qualcuno con cui parlare e dividere le giornate. Si sviluppò tra le due donne un rapporto di amicizia che durò fino alla morte di Luisa che avvenne dopo tre anni a causa di un tumore. Olga ereditò la casa e tutti gli averi di Luisa e continuò a fare la badante ma non fissa avendo adesso una casa tutta sua in cui vivere. Sentiva la mancanza di Luisa a cui portava i fiori ogni domenica. Sperava di trovare quando fosse divenuta vecchia una badante che la trattasse con tutto l'affetto che lei aveva dimostrato a Luisa e a tutte le altre donne a cui aveva assistito. Il Destino la ricompensò. Infatti morì novantenne amorevolmente assistita da una badante polacca come lei.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una carezza sul cuore! Complimenti (Giomiri)
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