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Amore 11 novembre 2012 · lettura 3 min · 1125 letture

Il vecchio ponte

Cuccu Anna Maria 53 racconti pubblicati
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Pietro, anziano barbone di Roma camminava con passo malfermo a causa del troppo whisky bevuto. Si sentiva fragile e triste e gli pesava la sua solitudine. Erano anni che faceva il barbone e dormiva sulle panchine coperto soltanto dal cartone per riscaldarsi nelle notti d' inverno. Pietro era diventato barbone in seguito a un dissesto finanziario dovuto al fallimento del suo laboratorio artigianale. Non era più riuscito a pagare il mutuo e la banca gli aveva pignorato anche la casa oltre al negozio. Sua moglie lo aveva lasciato e lui era rimasto solo nei momenti più drammatici della sua vita. Aveva trovato saltuari lavori e aveva cominciato a bere diventando schiavo dell'alcool. Perso il suo ultimo lavoro e non potendosi permettere di pagare un affitto incominciò a fare il barbone. Spendeva le poche monete che riceveva per il whisky e per mangiare e aveva con sè soltanto poche cose in uno zaino. Ormai era conosciuto da tutti. Molti avevano paura di lui vedendolo ubriaco ma Pietro era una persona che non avrebbe fatto del male nemmeno a una mosca. Era riuscito a fare male soltanto a sè stesso in quel circolo vizioso dell'alcool. Si era arreso troppo presto, non aveva saputo reagire alla sfortuna che lo aveva travolto e distrutto. Un giorno si vide riflesso in una vetrina e provò orrore e spavento per come era diventato. Tutta la sua triste esistenza gli pesava addosso come un macigno e lui si sentiva impotente e amaramente rassegnato al suo fallimento. Una notte mentre camminava vicino a un ponte scorse una figura di donna che sembrava volesse porre fine alla sua vita. Si avvicinò a lei, le parlò per farla desistere e alla fine la donna rinunciò al suo proposito. Era rimasta vedova e non sapeva accettare il dolore che la stava distruggendo e aveva pensato di risolvere i suoi problemi annegando nel fiume. Parlarono quasi tutta la notte e poi lui la accompagnò fino a casa sua. Ora si sentiva meno inutile e aveva fatto un'azione che nobilitava la sua esistenza. La donna gli offrì una mansarda indipendente sopra il suo appartamento che era libera in segno di riconoscenza. Divennero amici. Si vedevano tutti i giorni e lei si occupava dei suoi pasti e della sua biancheria. Pietro smise anche di bere e ritrovò quella serenità che aveva perso per tanto tempo. Beatrice a poco a poco si rassegnò e grazie anche all'amicizia di Pietro si sentì più utile e serena sapendo che non sarebbe invecchiata sola. Due vite travagliate avevano infine ritrovato serenità e pace che durò finchè vissero.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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