Il donatore
La vita di Marisa era legata a un filo sottile, solo il dono di midollo spinale poteva salvarla. Era in lista d' attesa da sei mesi e temeva di non trovare un donatore. Non aveva parenti e quindi non era facile trovare un donatore compatibile per lei. Tuttavia non doveva perdere la speranza. Doveva lottare con tutte le sue forze perchè amava la vita e non voleva morire. Una sera arrivò una telefonata dalla clinica. Era stato trovato midollo compatibile al suo. Doveva presentarsi in clinica la mattina seguente per il ricovero e il trapianto. La speranza rinacque e in cuor suo ringraziò lo sconosciuto donatore o donatrice. Si presentò in ospedale con grande forza interiore anche se in lei vi era il timore che qualcosa potesse andare male. Il trapianto ebbe successo e lei reagì bene alle cure. In lei vi era un forte desiderio di conoscere il donatore che l'aveva salvata da morte certa e chiese ai medici se poteva sapere il suo nome e il suo indirizzo. I medici prima dovevano ottenere il permesso del donatore perchè erano tenuti alla segretezza. Il donatore acconsentì a rivelare le sue generalità con grande gioia di Marisa che anelava di incontrarlo per ringraziarlo personalmente per il prezioso dono che le aveva fatto. Qualche giorno dopo essere uscita dall'ospedale e sentendosi in forze Marisa prese l'aereo per raggiungere la città del suo salvatore. Marco sentì suonare il campanello e quando aprì la porta vide Marisa che si presentò e subito si sentì calorosamente abbracciato. Commossa lei continuava a ringraziarlo per il suo nobile gesto e lui si sentì altrettanto commosso nel vedere che il suo gesto aveva salvato quella giovane donna. Purtroppo egli non aveva potuto salvare sua figlia morta a causa di una leucemia fulminante ma il destino aveva invece voluto che aiutasse la giovane donna che aveva di fronte che gli dimostrava fervente riconoscenza. Divennero amici e in seguito scoprirono di amarsi e si sposarono in una chiesa piena di splendidi fiori. Marco era infatti vedovo e poteva risposarsi in chiesa. I due ebbero una figlia fortunatamente sana e alla quale fu dato il nome della bimba che era morta. Vissero innamorati e felici per il resto della loro vita e la loro figlia divenne anche essa donatrice di midollo salvando un bimbo di dieci anni in attesa di trapianto.
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (1)
Un gesto d'amore alla vita. Io l'ho donato 16 anni fa. <br/> Trattasi di midollo osseo. <br/> .

