185 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Questo racconto ha un accompagnamento musicale scelto dall'autore
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Biografie e Diari 15 settembre 2010 · lettura 3 min · 1711 letture

Un Respiro al mio cuore

G
Giunone Giove 22 racconti pubblicati
+ Segui

Il dolore continuo del sapere, fardello più grave di qualsiasi parola scritta, mi opprime.

Forse Tu, presenza ineffabile che tutto pervade, diresti che mi fondo con ogni frammento del creato e che proprio in questa eco risiede la mia pena.

Ed io, fragile voce nell’ immensità, oso domandarti:

Come posso, nella mia finitudine, non sentirmi parte di questo immenso respiro che mi circonda?


Amo la vita nel suo pulsare vibrante, dono inestimabile delle Tue mani.

Amo i miei cari, riflessi della Tua luce nei miei giorni.

Amo i veri amici, legami puri intessuti dalla Tua grazia, stelle ferme nel mio firmamento interiore.

Ho amato anche, con la discrezione silenziosa di un’ ombra e senza attendere ritorno, quell’ anima enigmatica nascosta nella penombra della sua ricerca di libertà: perché persino in quell’ anelito solitario ho intravisto un riflesso del Tuo mistero.


Desidero ardentemente il sapere, la comprensione del Tuo disegno, ma anelo a raggiungerla senza annullarmi nel fluire del mondo che hai creato.

Non voglio recidere i legami che mi ancorano alla realtà, sebbene effimera.

Forse quel Maestro, cercatore di verità come me, custodiva una visione incompleta di questo confine; o forse il tempo - Tuo strumento inesorabile - non gli concesse di rivederla, anch’ egli stretto nella morsa del dolore e della sete di conoscenza.


Ogni giorno, come un sussurro nella quiete, la Tua immagine irreale si manifesta nella mia mente, ricordandomi la natura transitoria di ogni cosa.

Allora mi rifugio tra le pagine dei libri, cercando nelle parole degli uomini un’ eco della Tua sapienza, e ripeto - quasi fosse una preghiera per placare il mio smarrimento -:

Nulla è reale come appare… nemmeno le malattie, ombre passeggere nel Tuo disegno.


Eppure questa consapevolezza non sempre lenisce il tormento.

Il mio corpo e la mia mente gemono di stanchezza; o forse è la mia fede a vacillare, incerta sul cammino da seguire.


Errori nati da una fragile comprensione delle emozioni umane e da un linguaggio imperfetto; ferite inflitte da interpretazioni errate che si insinuano nel profondo dell’ anima.

Ma vi è un dolore ancora più acuto: il silenzio assordante del non comprendere le Tue vie, le Tue ragioni, il perché di tanta oscurità che talvolta mi avvolge.


Non fuggo, come un’ anima smarrita in cerca di una consolazione effimera.

Non intingo la mia penna nell’ inchiostro del lamento, né queste parole cercano ribellione.

Sono solo un dialogo sincero, un flusso di coscienza offerto a Te, Creatore ineffabile, nella speranza che la mia voce giunga al Tuo ascolto.


Perché se la Tua comprensione fosse pienamente accessibile alla mia mente finita, forse il mistero stesso della creazione svanirebbe.



 

💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
I pompelmi rosa
Racconto successivo ›
Il primo bacio d'amore
‹ Precedente di Giunone Giove: Addolorato cuore
Successivo di Giunone Giove: SUN: Un incontro inaspettato
G
L'autore
Giunone Giove

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

Tutti i racconti →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo15 settembre 2010

Una fantastica ...FANTASIA... ma che ha tutte le possibilità di diventare una realtà...quella che si trova al di sopra dello spazio impercettibile agli altri... ma trovato e ascoltato... <br> Una fiaba che si conclude con quell'amarezza che porta al pensiero dell'illusione... <br> Ma la fantasia... tante volte gioca i suoi scherzi reali... <br> Bellissima...

Silvia De Angelis19 settembre 2010

Un intenso parlare con sè stessi, meditare sull'accaduto e sul sentire, cercando di dare delle oppurtune spiegazioni, il più vicino possibile alla logica... <br> Racconto molto originale, gradito e molto apprezzato