"creazione"
Sul bianco, qual gentili folletti, appaion improvvisi segni che prendono forma... arrivan veloci i tanti colori... la
Sul bianco, qual gentili folletti, appaion improvvisi segni che prendono forma... arrivan veloci i tanti colori... la
Se li metto in fila indiana, prima è,la dolce hawaiana. Sempre allegro e sorridente già lui sogna la
che sgorghi improvvisa da arcane fessure della roccia grigiastra, timido rivolo lucente nel sole, t'unisci ad altri che …
ho sofferto l'attesa angosciosa di ore strazianti, t'ho vista immobile e stanca sotto luce accecante, artigliata da
se il cuore soffre, muore lentamente foglia cade su foglia nulla rimane sul ramo contorto...
fogli sui banchi matite disegni tanti colori, girotondo felice voci argentine scrosci di risa e poi... quel gioco
intelligenza è il bianco che assorbe ogni colore, presenza è l'azzurro d'un cielo sereno, celeste il
Con te scompare la parte migliore di me: poesia, incanto purezza del primo amore le tue parole erano i miei
So che ci sei cammini al mio fianco, ma è sordo il mio cuore è fatto di pietra. Accetto il dolore che
punti lontani vaganti nel buio s'avvicinan veloci... s'allargano in cerchi s'espandono intorno diventano
Sola e smarrita guardavo incantata il cielo stellato... Eran là le mie sole compagne lucenti, silenti sorelle...
CAPRICCI D'UNA SIGNORA "Sono stanca poffarbacco d'esser messa dentro un sacco!" Lo diceva una patata dal terre…
Or che sei scintilla di luce carpita ai diamanti del cielo m'appartieni come non mai. Avvolgimi
rotolano i tristi pensieri, massi staccati dal fianco del monte ...s'appressano col cupo
Passan nel cielo uccelli d'acciaio rispondon da terra bagliori improvvisi... parlan così, nel fragore
tradita, ferita, umiliata vorrebbe fuggire svanire nel nulla ma è anche una madre solleva la testa nasconde il su…
Suono improvviso assordante, due treni s'incrocian in corsa immagini in veloce sequenza, la mia mano non s'alza a
nel silenzio cade una goccia nella conca smaltata metronomo lento scandisce i secondi d'una vita sprecata... mi alzo, ri…
Ho visto, con occhi creati dall'uomo, pianeti lucenti ammassi di stelle nebulose leggere adagiate sul manto già s…
sembri venuta da terre lontane inondate dal sole, sguardo sognante un po' misterioso, vago ricordo di egizie figure... T…
Quand'ero bambina, guardavo le stelle le chiamavo"le mie sorelle" ammiccavano, mi parlavano di regni fatati
Esile, biondo girava in tondo sbatteva ad un vaso s'ammaccava il naso... bruno, silenzioso non era mai ozioso leggeva, g…
C'era una volta... una bimba dalla chioma folta lei suonava pian pianino ma usava un sol ditino... Le piacevan tanto... …
son orme gentili d'un pennello fatato... gocce odorose di pioggia iridata...
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