"Veglia"
Intero alla notte l'inciampo del massacro minore fa veglia, accetta il compagno di bocca lo scricchiolio di non mancarlo…
Intero alla notte l'inciampo del massacro minore fa veglia, accetta il compagno di bocca lo scricchiolio di non mancarlo…
Crudo seno in mano, assaggio il tuo silicone, la falsità tua fissata in un laboratorio, la tua
Meccanico Grigio chiaro Il modo di sembrare Rabbrividisce Al vuoto immenso Lo sperma
Bacchettare un dio, bruciando preghiere, ne crolla il conforto. Lasciatelo dissente nel pascolo delle nubi quel dio di
Parole a reclutare parole attraverso le soffribili tue labbra: pausa + riflessione + bisogno + solitudine =
Ancora la cornice della notte racchiude il quadro della società, giace il colore dell'abbandono sui corpi accantonati
Un grigio sapore ____________di gesso sporcato sa della tua mancanza in questa lontananza _______________che ci
Ho visto che cercavi la felicità e un giorno ti ho sposato, volevi pure una casa e sono diventato architetto, ti mancav…
Amore, che d'un tuo fiato è lieto il cuore mio spezzato, nascondimi ancora ciò che di te amo, prima che d'un folle
Ti ricordi quest'anno? Il pianto secco dei miei occhi, le ombre della guerra per le strade e nelle piazze? Io non ho mai
Assemblando presenti fuggo da randagi grembi di nebbia _____________________di voci ___________________________di
Di resistenza siede lo sguardo affranto, il sasso di un tale tonfo, quel solco sì reo quanto la baldoria del
Sotto le scarpe: mie impronte nella nudità; il passo spreca l'ozio delle pietre rischiando il freddo, come le
Bambina dai lunghi capelli, affiori pallida com'eri fra gli affetti antichi del mio cuore invecchiato. Ancora una volta
_______________Una _______________birra _______________fredda ______gocciolava _______________sul _______________mio
Dal fiume di sangue al suono che esseri uccisi emettono, dal tempo che vivono e che mangiano un dubbio in parole perse
Anelito di carne seduce in aliti d'attesa l'appetito, su piatti di fame, o di rossa
Una casa ricordo lontana, una casa ricordo in campagna, dov'erano piccoli i passi miei, dove di foglie e rametti ne
La morte non meno di mio padre – come se il solo amore avesse il terrore negli occhi di chi sono. Di ogni cosa qui –
Come mela nuda e sensuale, sbucciata nelle mani ti assaggio, come d'adamo il peccato lo sento bandirmi
Ti sto cercato e da lunghi anni sto morendo poco per volta come un pallido fiore fa quando s'àncora ad un
Fissità di quiete,d'azzurro schiantato nell'occhio, sedendo l'asciutta scogliera. Un contro-luce di gabbiani s'adagia
Siamo forme isolate che invecchiano ricordando, Siamo barche silenziose sul mare di passaggio, siamo anime che s'impigli…
per tacere una puttana eiaculo uscente dal rossetto, io verso il mondo bianco sporco sigaretta richiesta di fuoco
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