Ultima notte
Dalle tue splendide guance rosse ornamenta del tuo dolce e statuario viso d'angelo, scender vedo, da quei felini occhi di giada, una tiepida lacrima, che nel buio a toccar va il mio artico cuor nella gelida notte, fra le acque d' un mar in tempesta.
Aggrappati ai resti di una barca naufragante ci guardiamo spauriti nel buio dell'orrore, come per dirci: "questa è l'ultima notte d'amor, di un amore breve, ma intenso, e neanche la morte riuscirà a spegnere questo fermento vivo di passione, ma negli abissi di questo profondo oceano, la nostra fiamma continuerà in eterno, stringi forte le mie mani amore, aggrappati, non mollare amore, non mollare, non è finita."
Ma le mani di ghiaccio non stringono, non stringono e lui, morente assiderato, scivola giù sempre più giù, mentre i suoi occhi tristi continuano a fissar lei come per dir: "amore non è finita, non è finita".
Ma le gelide acque di un oceano impassibile lo risucchiano negli spiriti delle tenebre profonde.
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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