Troppo tardi
Arrampicato a una confusione bastarda, creata dalle circostanze, t’impedisce di tornare indietro. Di rimettere in sesto …
Arrampicato a una confusione bastarda, creata dalle circostanze, t’impedisce di tornare indietro. Di rimettere in sesto …
Ti amo ancora. E quando lo sguardo va all’infinito nel silenzio resisto al tempo. A quella logica srotolata alle intempe…
Tornano alla memoria passi disgiunti nel dolente cammino di foglie morte. Quanto tacere tra i rami spogli, non si
Ti ascolto nel rumore dei giorni partiti e mai tornati. I rami spogli dopo l’estate s’inchinano all’odore acerbo dei tig…
Sulla parete s'avverte un ticchettio. L’orologio è fermo. Come fa a scandire le ore? Si confonde al rumore delle …
Com’è lunga l’attesa, e quel dovere andare sferza cruento su passi indecisi. La notte si corica sfinita sul
Quanto è amaro il cammino. Non vedo più il ritorno d’una rondine, non sento più lo stridio nel suo …
Non ascolta il mare, il male, da questa realtà sommersa dall’inquietudine. L’onda porta con sé la vita. Ta…
Eravamo scogli, onde del mare, sogni trepidanti, nuvole di pioggia. tutto e
E così tu vivi dentro me lurido verme, sbiadita essenza della vita, macabra apparizione a questi giorni che tu
Terra e cielo all'unisono, unica pagina scritta con l'inchiostro intinto nell'amore, e nel vento e nel
Il vento non placa, al diradarsi oltre le cime, il suo lamento, è inseguito da passi stolti. Cede alle lusinghe i…
Tornavi, allontanandoti all'inverno. Finito il tempo della paura, delle colpe consumate e sbiadite al
Non eri sole nel guardare la notte, non eri luce al crepuscolo di onde che s’allontanavano. Il vento si stendeva sul
Non trovo parole da scrivere su pareti appiccicose o da copiare da un diario stropicciato messo da parte e consumato
Non osai sfidare il tempo che mi visse accanto. Non mi accorsi dell’incoscienza della sera. Ero attenta, al richiamo
Ecco le parole, tacite note spente dalla solitudine di questa stanza, dove c’è silenzio. Non so udire il
E' "mela" il suo nome. Imponente ed energica sa di essere regale, magica nell'aspetto, coi suoi vestiti
Respira ancora una voce nell’angolo smunto d’un diario quando a spiarmi è un nome. La strada è stata
Il mattino si perde nella notte, e io con la notte a masticare l’ombra d’una candela accesa. Formicolano i pensieri
Fu quando la pioggia bussò sui vetri, spiando un raggio di sole, mentre scompariva a una smorfia il suo
Continua è la ricerca di sé stessi quando la mente ascolta il peregrinare dell'io. Valica
Mi leggo, come un libro aperto su una pagina qualsiasi, gettando ghiaccio sui fogli. Raccolgo briciole d'attimi e
E' difficile vivere. L'incognita di un'ora si fonde con un mordente passato e non v'è chiarezza. Tutto
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