10 agosto
L'errore di non amare rende perpetuo il desiderio di morte. L'errore di amare troppo porta il desiderio al
L'errore di non amare rende perpetuo il desiderio di morte. L'errore di amare troppo porta il desiderio al
Alto s'eleva il bruno mulino dei monaci, diroccata dimora di neri volatili maledetti. Muto si confonde tra i frondosi
Non si vedono sogni all'orizzonte ma solo una frastagliata linea bluastra di vaghi ricordi: tempi remoti d'antiche
Insaziabile pazzia e squilibrio primordiale trapelano gli occhi tuoi, ormai stanchi ma satolli di verità e vision…
A passi svelti attraversano l'assolata piazza, dove roboanti fusti intonano inni alla madre natura, accompagnati dal
Un pallido riflesso colora l’immobile specchio dell’acqua, sul quale grava bonaccia e dolce silenzio. Un delicato
Era ieri il mio primo, timido sguardo verso il tuo volto perlaceo. Un istante eterno stampato nei miei occhi che ritorna
Borgo d'antico costume chino sui monti silvani su cui s'adagia l'implume, straziato dai venti padani; saluta
Chi siamo, o satiri dal volto perlato? Umili nullità che cantano unanimi l’inno sconvolto del tacito dolore? O,
Chiudendo gli occhi si vedono tante cose, mai così belle di quando si sogna. Sognando si vedono cose che mai puoi
Semplici come il volo di un gabbiano, serpeggiano ai piedi delle possenti Alpi i dolci declivi delle colline
Una dolce letizia affiora alle mie labbra; una vivida gioia trapela dai miei umidi occhi. Sono solo attimi; mai
E scorre tra roride nubi la greve nave del ricordo ove la densa foschia avvolge tutt'intorno strazianti immagini del
Due rigogliosi fusti fruscianti incorniciano la vista; finestre aperte su questo mondo malato e maledetto. Una
Un lieve cinguettare trasporta idealmente i due innamorati seduti su una panchina bianca. Lei sulle sue gambe e il capo
Leggiadro è l'animo, che come piuma di colomba volteggia nel silenzio assordante del bosco. Un tenero usignolo
Raggi opachi; qualche sporadico uccello si libra nell’aria… un delicato sentore viaggia sui ricordi antichi. Svetta
I Marmo freddo e levigato imbianca questo estremo piano, recando aliti d'antichità a troppa moderna
Narrano le antiche gesta dei mitici re antichi, aiutati dal fato positivo della stella lucente. Ripercorrono
Io sono un piccolo grillo dal canto sommesso che grida al cosmo sordo e indifferente l'angoscia pressante di tempi di
Ho visto un'Italia immobile, ripiegata sul proprio passato che stenta a percorrere l'impervio sentiero del domani. Ho
Figlia dei secoli; sorridente creaturina dall'aspetto goffo e determinato, ti annidi con ardente bramosia nei cuori
Camminando tra campi di ondeggianti spighe dorate in lontananza si percepisce il leggero mormorio del mare; intorno il
Pesanti farfalle di nuvole gravano sulla valle, bagnata da scroscianti rivoli d'acqua che inondano le strade alberate e
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