47°59′ n, 7°51′ e
Rimembri la via? Giacch'era dolce Crogiolarsi pei nivali arbusti E gli aceri E dei nostri fiati
Rimembri la via? Giacch'era dolce Crogiolarsi pei nivali arbusti E gli aceri E dei nostri fiati
Risorgo Al crepuscolo E mi svesto della pelle E fluttuano i brandelli Come petali di giglio Slavati e stanchi Che
Sei tu sole? Ch'irrompi e placido M'accompagni Per questa camera languida Il cui tetro tedio La noia
Se or vuoi seguirmi, fallo riposando. Solo non aver timore dal nero selciato e degli arti scheletrici del mio
E' una discesa nella palude dei più oscuri pensieri scoprirsi nudi sotto le bianche lastre di un cielo
Ben allor mi riguardai dal mirar Il ceruleo Che i suoi occhi parevano emanar E il plumbeo Cielo cercava più
Vidi il fogliame pianger dalle sequoie E poi in aria di sovvento arrestarsi, Sullo scrosciar piovano delle sviste gaie S…
Così è a me gradito crogiolarmi su foglie
E' dai laghi sulfurei Che si specchiano sui nembi Gli argentei aculei E le ombre dei bombi. Qual futile inganno Il
Cineree quieti voglion soffiare Come a svilir le risa e le gaie lodi. L'albore già appare sì
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