Amor, cammino al Vero
Il contadino semina e raccoglie in tempi scelti dall’Alto Destino, così sboccia l’Amore nel divino tempo, l’umane
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa Armonia si renda presente nella tua vita come una amicizia? A me è avvenuto, il Creatore si è fatto conoscere a me nella sua veste umana, con volti di persone, di amici. E la Bellezza, che mi ha ferito il cuore, mi si è rivelata. Perdutamente mi sono di questa innamorato e per questo scrivo.
Il contadino semina e raccoglie in tempi scelti dall’Alto Destino, così sboccia l’Amore nel divino tempo, l’umane
Amor, piccolo e lieve, m’è dolce carezzar la tua pelle candida e pura al pari delle stelle mirate in notte
Se' così candida, o Donna, e sì pura, che quando i' ti miro mi trema 'l core; bella che s'i' fossi 'l miglior
Ascolta la voce che guida il sentiero. Ascolta e tendi l'orecchio al tuo canto. Non perdere il cuore nella valle del
Scappa, mio cuore vaga nel bosco in attesa. All'ombra del verde berrai la dolce fonte, zampillo di vita. Dal folto
Puro candore del cielo notturno, fulgida luna rivolta a ponente mai fosti seconda al lume diurno. Tu dolce guida
O cara vita, o presagio di morte, eterna sembrasti e già m'abbandoni tra queste macerie umane e corrotte. O flebile
Amor mi detta l'opre, lo percepisco muovermi la mano creando un fil d'inchiostro curvo e piano che il foglio bianco
Divina Beltà dagli occhi celesti, m'è dolce ammirar ciò che a Te richiama come splendore del volto di dama, come
Le vette intagliate delle montagne, quel silenzio musica per la mente, infino alla valle verdi campagne, quelle
D’amor faccio il mio canto infra tal versi, che dentro nascon me e che non comando, che se dolci v’appaion, non mio
Mirando taciturno l’ordine di stelle, del firmamento, invademi dentro un piacere lento da quel candor eburno. Armonia
Pari all’arciere che tende il suo arco appare a me lo "spirto" Mio "guerriero" contro un nemico che vincer non spero,
Fuggi mio spirto e grida al firmamento. Il ciel d’oscuri lumi circondato non piangerà ne riderà beato al cuor che so…
Parte I Mentre lo chiaror de l'antico lume abbandona dal nord-est la collina in ricerca d'altre sabbiose
Credevommi perfetto, pensavo che mi’ forma il cor bramava, più mi vedevo e più io m’esaltava per vanità e diletto…
Il sol sorge a rilento rendendo luce al dì che già l’aspetta e brilla la rugiada tra l’erbetta; si sente i…
M'è dolce mirar lo tramonto del sol seduto sotto d’un vigoroso fusto e par che la mia vita abbia più gusto, ch'io po…
Candida e bianca giaceva la salma un fil di luce lo sfiorava in viso mostrando un inanimato sorriso, spento giacea quel
Caritas vitam movet. Come il padre per amore dei figli con sudor miete i rigogliosi gigli colorati di sole;
Candida falce in cielo, a te canto solingo, d’oscuri versi il baglior tuo dipingo. Aita me: la sera dona sua
Lacrime di cielo, che si tramutano al suon lieto di vento, in odore di pioggia. E sotto questo cielo, e sotto questa
E si esegue la solita vita fatta di libri chiusi in se stessi che non raccontano, ma costringono l'uomo a
La luce artificial di luminarie non fa da lume al cuor che reggo in petto. Il re del consumismo l’ha anche detto “Qu…
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