Basta un sorriso
La nebbia pacata ricopre ogni cosa il suo freddo bacio sussurra di mille amori infranti svaniti come fumo unitisi a lei
La nebbia pacata ricopre ogni cosa il suo freddo bacio sussurra di mille amori infranti svaniti come fumo unitisi a lei
Ti nascondi e ti ritrovo sempre è una bolla di sapone che iridata e diafana usi come scudo basta un
Camminare nel buio rotto dall'abbaglio di veloci fari un attimo di luce e poi l'ombra che ammanta della notte aver
Sedevo tranquillo divertito osservavo il mondo pizzicando le sonore corde della cetra del destino da esse traevo ora
Ci sono notti in cui le parole non nascono ma come fievoli scintille, stelle cadenti, desideri inespressi, sfrecciano
Mi sono trasformato in adamantina campana impenetrabile guscio dell'io, poco entra e poco esce tutto è opaco ed
Conto i passi che mi allontanano da te come pesanti e dolorosi i primi ora leggeri e leggiadri caduti i giorni del
Sogno d'inverno segreto desiderio d'eterno fuoco che arde nel cuore di un morto occhi di freddo dolore stelle del cielo
Non è il giorno che temo, la luce abbagliante della vita scolora con la sua fretta le ombre e la rabbia, posso pe…
La gioia è un respiro nell'eternità e poi nuovamente il pianto
Il giorno è meraviglia profumi di luoghi lontani eppure così vicini, la notte è meraviglia con
S'innalza la gloria dietro una sedia vuota, cade il silenzio è un microfono muto. Si srotola il velluto brillano …
Fermo, dove Sole e Luna ossimoricamente si fondono, dove Giorno e Notte consumano il loro amore adulterino,
Quando Venere e Luna mute screziano la notte e la stanca mente percorre le consunte carte al fioco bagliore del lume, ce…
Ora che ci penso io non c'ero dove mi fossi rintanato stanco e tremante non chiedere non lo so nemmeno io. Sono stati
Sono tornato a mordere, Ferire prima di essere ferito Questo l'inconscio dictat Che mi echeggiava in petto Sfiduciato So…
Insonne, mille volte sono sfuggito ad Orfeo per guardarti dormire per stringerti a me nell'inconscio terrore di
Io odiavo la neve quando il cielo sbriciolandosi e precipitando mi ricordava chi ero. Perché io e la neve eravamo
Parole Serie infinite di fonemi Ponti che costruiamo A varcare il vuoto Partono e finiscono con me Per poi ripartire da
Te lo ricordi ancora quel giorno di gennaio Scambiai con un bacio il diritto di essere felice. E tu, che già
Pallida chiesetta forti odori mi hanno dato alla testa la paura della morte ha impregnato le mie narici l'ansia
Strade amaranto per i sentieri del cielo anime prave signori di gloria volgono gli occhi intorno sicuri che un giorno
Ormai aleggi lontano eppure ti ho intravisto lì ansante come per lunga corsa freddo di una morte
L'ultimo raggio di sole raggiunge la mia finestra con se porta il rosso degli aceri e il profumo dell'erba la sua calda
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