A te che t'hanno detto
A te che t'hanno detto che sei nata da una costola che hai bruciato sui roghi a te che sei solo un involucro che sei
A te che t'hanno detto che sei nata da una costola che hai bruciato sui roghi a te che sei solo un involucro che sei
Era il giorno dei fiori si stupivano gli alberi felici salici piangenti mani sui piccoli steli era il giorno degli
Gli occhi nelle pieghe del cielo un uccello canta piano sui rami la pioggia batte il tempo sulle foglie un tuono rulla i
ero il pappagallo sulla spalla del potente la curvità eterna della spina dorsale l'aria immobile che vive di se
Amo i tuoi occhi le mani e le gambe quando fuggono col tempo nient'altro sei che uno sguardo che un gesto che un
Farfalla che voli sul fiume ti posi su ogni fiore spento gli sorridi e s'accende scegli ogni fiore colorato lo baci e
Rincorrermi nelle stanze di un albergo ad ore amo i letti disfatti non amo il gelo delle lenzuola tese come gli anni in
Ogni mora è un bacio che muore nell'inverno innevato e non da vita il calore che piove sulle crepe nelle
Recito nel teatro dei corpi artificiali le espressioni le parole il trucco sfatto d'un pierrot d'un circo si
Io sono l'aquilone disteso sulla spiaggia un bottone nell'asola sulla camicia della terra slacciami le ali
L'artista non ha armi se non l'inchiostro che brucia se non il colore che divampa se tu fossi sole e io vetro inciderei
Sotto la casa in costruzione dormono ricordi di limoni verginità di una gioventù scolpita nei fili d'erba
Entra nella mia casa ho bruciato per te incenso e ridipinto menzogne celesti il tonfo del giorno ha scosso le righe di
Se una mattina ti sveglierò immersa tra cristalli di luce baciando il sale della pelle sappi che erano cerchi
S'era fermata la farfalla sullo stelo d'alabarda e il suo peso di vanità fletteva i petali innamorati le sue ali
Nelle finestre dipinte sui muri dalle case di gioia e solitudine limpide risa e vasi di terra arsa ogni mattino nasce un
Le pagine dei poeti colme di carezze e di baci scaldano segreti di lacrime di unghie rapaci cantano di perle di
Si spezza il cielo sui passi immobili le labbra si muovono mentre la pioggia cade la musica è spenta sarà
Dove hai nascosto le tue ragioni nei cassetti delle emozioni nell'abito da sposa chiuso nell'armadio delle
Cos'è questa musica che ha intriso la pelle cos'è questa insonnia che incendia un sonno ribelle
Cercandoci nei fondi dei nostri caffè due occhi che mi guardano bevuti da labbra esangui poggiati s'un foglio
il mio vive in un boschetto il tuo batte e frinisce nel petto se m'accosto a baciar l'aurora sento il palpitìo
Appassiscono i fiori d'ebano nel fragore dei tramonti africani bruciano gli arbusti dell'est nel silenzio delle bombe
Quando prenderò la strada della luna il tamburo batterà nella pelle nei suoi silenzi riposerò le
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