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Biografie e Diari 4 settembre 2011 · lettura 2 min · 1318 letture

L'illusione

Giovanni Chianese 8 racconti pubblicati
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Nacqui in un mondo lontano ed ovattato e tutto era logico, tutto era meraviglioso. Salivo le montagne e scendevo le valli, navigavo lungo i fiumi immacolati e guardavo il cielo, azzurrissimo, le miriadi tonalità dei tramonti e vedevo gli uccelli volare in alto dei cieli, e li sentivo  cantare sugli alberi. Giocavo sulle verdi distese pianure, le calpestavo schivando  arbusti e canne al vento, con le lunghe foglie che mi lambivano il fanciullo volto. Ma un giorno mi dissero che dovevo diventare uomo e imparare mille cose. Ero felice, vedevo il mio futuro, diventare grande, avere successo, innamorarmi di un amore bellissimo ed infinito. E tutto era logico e meraviglioso. Passano gli anni, mi ritrovo in un mondo addormentato ed ostile, non più cieli azzurri, non più uccelli canterini e saltellanti sulle sconfinate pianure, non più le nostalgiche canne al vento e i fiumi limpidi e immacolati, ma solo cieli tetri e bui, fiumi viscosi e senza vita, uomini belve, malvagi e sterili, assetati di avidità, e il tutto non è più logico e meraviglioso. E adesso capisco, ma imparare che cosa dovevo? Sapevo di essere innocente, candido, gioioso, sorridente, innocuo e ingenuo. Quello che dovevo imparare vorrei ora dimenticarlo e ritirarmi con il mio amore bellissimo ed infinito nel nostalgico mondo infantile.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Molto piacevole il tuo narrare. Un saluto! (Vivì)

Commenti (1)

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Vivì4 settembre 2011

Un racconto che avrei visto benissimo nel genere fantasy. Mi ha colpito il candore della fantasia di questo autore insieme alla genuinità e al suo modo di descrivere le sue emozioni, il suo sentire. Molto apprezzata la sua linearità, come anche il modo profondo di esporre.