Ballate ed improvvisi (parlando di amore)
I tasti del mio pianoforte non tornano indietro Ed io scrivo canzoni con corde scomposte E note in discesa dove avevo
I tasti del mio pianoforte non tornano indietro Ed io scrivo canzoni con corde scomposte E note in discesa dove avevo
lacrime strette forte tra le spalle la carta assorbente del dolore a ridurle in macchie chiare in espansione qui nel
mi sembra consono il suono nella lingua dei cani è il feroce parlare alla luna dell'odore che resta sulle
ti guardo vestire il tuo sorriso < nudo
è esposto a Torino ora lo stato delle sue reni una radiografia ingiallita, sul cuore di sali e di ammonio della
se tu, mia unica parola a dire che stai andando a me l'albero grande di corteccia e foglia radice che stretta è
Il tuo corpo I Sabbia dentro le lenzuola (nel distendersi cieco del calore) l'intreccio dei piedi (sciolto il peso
" e adesso come stai " ti chiedo di nuovo scuotendo le ragioni della distanza dentro alla voce imperfetta del …
ti amo perché quando scrivo amore in un foglio io, scrivo il tuo nome un nome che occupa ed inonda così
eppure potevamo avere due attimi vicini tra loro due porte che si guardano ed io a bussare tra il vuoto o nella poca
ho allungato la mano nell'acqua dove c'erano i fiori prima che il dito rompesse l'incanto mi ha sorriso il riflesso dell…
sto con il marmo qui con la schiena al niente nel posto coltivato dall'ordine di geometrie simmetriche mozziconi di
il grande muro mostro il muro con tratteggio nero la porta aperta oltre il mare ... oltre poco silenzio (si conosce poco
Qualche cosa come gli animali morti dentro le gabbie pensavo così alla tigre mangiando noccioline ed una poesia d…
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