Ecco l’autunno e cadono le foglie
diverse son le forme vari i lor colori:
storie diverse varie provenienze
così come le foglie mie dell’alber
della vita, quante foglie perse
e foglie vive vive ancor presenti!
Perse nelle stagioni già passate
che caddero seppur verdi in primavera
speranze deluse sogni inappagati,
molte ne bruciò il sole dell’estate
amori perduti sogni in fumo andati,
nella giusta stagio di cader loro
poi ne disperse giallorosse il vento
ai ricordi legate agli appassiti sogni,
poche poi smunte pallide s’offrono
all’inverno a cadere nel gelo pronte:
sussulti ultimi d’un albero morente
vecchie compagne degli ultimi mie sogni! | 
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Verde il colore ancora
la primavera in fiore
un battito un istante
si stacca cade la foglia
saluta il ramo amico
il vento ecco si alza
lontano via la porta
un attimo un sospiro
così come la foglia
sorella mia giovinetta
dal materno collo quel dì
la man tua cadde nel vuoto
un ultimo sorriso spento
la parca venne e ti portò via. | 

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Tra le foglie autunnali prossime a morire
filtra il sole lor donando dolce una carezza
quale amorevol segno di un presente addio
così vorrrei nel tempo prossimo a venire
che i miei ultimi della mente miei pensieri
filtrati fosser dalle tue per me d’amor parole
a l’animo carezzar e scaldar prima dell’addio. | 
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Muovono lungo il viale che al volger
di questo anno della vita porta i passi
miei e a terra foglie già morte ma par
queste del piede il lento calpestio
risvegliare e nel molesto crepitio
qual lamento voci qui pian levarsi
e sussurrare alla silente aria piano:
fummo le speranze tue e i desideri
tuoi da te appesi all’alber tuo della vita
in primavera ricorda questo ricordare
ogni foglia un desiderio una speranza,
colpa nostra non fu se al cader nostro
qui anzitempo e presto e il lor morir
fu a noi triste compagno che troppi
il voler e lo sperar tuoi allora che vital
linfa sol forte in picciol ramo scorre
meglio poche foglie al vento ancora
a tener vivi in te speranze e desideri
che tante come qui inver morte cadute
a dolore rinnovare ad ogni lento calpestio. | 
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Su tutti degli alberi le foglie
egual la forma solamente
che poi tra lor una dall’altra
si distingue piccola o grande
di bellezza e tanto alquanto
oppur povera cosa miserella
e i colori infin tanto diversi
ma tutte a quelli da corona far
poi toglie una mano le più belle
e il vento le più grandi stacca
brutte e piccine devono gioire
e le rosse poi invidiar le brune?
No queste e quelle nel tempo
saran gialle che unica è la sorte
cader e lasciar nudi quei rami
così a noi sovvien sian foglie
tanto tra lor diverse sull’alber
della vita tanto frali che non età
forza bellezza o della pelle
color risparmia nella polver il cader. | 
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Posson mi dico esser le foglie a un tempo
qual segni d'amore che di dolor cocente?
Voglio con lor giocare a un sottile gioco:
volan del tiglio nell'aria le ingiallite foglie
son a forma di cuore qual simbolo d'amore
vero sincero oppur sofferto e tormentato,
s'accompagnan a quelle nel d'ottobre vento
del castagno le acute appuntite lor sorelle
vuoi frecce mortali o d'amor amorevol pungol:
ecco s'alzan nell'aria e s'offron alla mente e al pensiero
mentre si mischian come giocar tra lor cordate e lanceolate
e al gioco io per gioco ricorro pronto ai nostri amori
non dissimili da questo di foglie intreccio e turbinio
sì quanti amori da cuori trafitti mi dico son un dì finiti
sì quanti amor nuovi oggi sorgon da altri cuor colpiti | 
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Una foglia staccatasi da un albero lontano
un dì dal vento sollevata si posò in un giardino
gentilizio vattene via gridaron tu che sei plebea
quelle qui stese e cadute dalle piante blasonate
che non diverso del consorzio nostro umano pare
il pesar l’altro anche nel regno del mondo vegetale
sebben dopo la morte destinate ad una comune sorte | 
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