Anime compite ed arrese, piccoli fuochi e vegetazione,
caldi cuori e tenero amore, nucleo primordiale figli
ad unione famigliare, amor e vitalità ambientale.
Cavalcar colline e cavalli a brucar fresca erba mattutina,
scoiattoli e farfalle, ramoscelli
leggi

| 
|
|
|
Stu silenzio ca nun dice na parola
guarda sulo chesta notte luna e stelle
e se mette a ricurda’ ddoje guagliuncelle
ca me stanno a cantaria’ facenno scola.
Stu silenzio s’annasconne areto ‘o muro
zittu zitto comme a fronna surda e muta
ca nun
leggi

| 
|
|
|
Vorrei passar oltre e non guardarti.
Immobile sei qui fiore selvaggio
abbarbicato a terra ferrosa.
Indugio, l’immagine si fa vita:
su sfondo incerto, scuro, esplode
luce che non sfoca e mi trasmette
gioia che tratterrò come tuo premio.
Ondeggiano
leggi

| 
|
|
|
E torni come soffio che non si annuncia,
primavera che scivola nell’aria lieve,
sciogli il gelo con un dito di luce calda
e ridoni al silenzio il suo respiro breve.
Torni senza clamore, petalo che osa
sfidare il vento ancora tagliente e crudo
e il
leggi
 | 
|
|
|
Non sono solo
mi tiene compagnia il silenzio
come un’isola ascolto il mare
come un albero le foglie
sulle mani mi accarezza il vento
il mio corpo mi tradisce
cosi’ vicino eppure io cosi’ distante
ho messo al confino tutte le voci intorno
non sono
leggi

| 
|
|
|
Le costole sono rami di buganvillea
il cuore un bulbo che spacca la pietra
per nutrire di rosso il fango.
Non è aprile: è un’emorragia
che sgorga dalle cicatrici del suolo.
Le radici entrano nei piedi come chiodi
ancorano le madri, alla
leggi

| 
|
|
|
 | Io non cammino più sulla terra,
ma salto tra una nuvola e l’altra
per non sporcarmi i piedi di cenere.
Dall’infinito guardo questo mondo
che trema di freddo e odio,
che vomita guerre e prende a schiaffi
l’innocenza rapita, quella grazia nuda
che
leggi

| 
|
|
|
 | Stanotte alle due
dicono che il tempo avrà un padrone,
che un dito sospeso sull’abisso
deciderà il respiro del mondo.
Ma il mondo non è un bottone.
Non è un ordine sussurrato tra denti serrati,
non è una mappa da piegare
dentro il taschino di un
leggi

| 
|
|
|
La magia
era sentire la notte
attraverso la pelle
e respirare le ombre
fino alla fine del cielo
quando il buio sfumava
in un alone di nero
con un cerchio di luce
che avvolgeva le labbra.
Il prodigio
era finire con le stelle
mentre l’alba
leggi

| 
|
|
|
Come file di colore
ora bianche, ora purpuree
vanno le rose nel cammino
fra i roseti delle chiese.
Sulle linee della mano
vanno i sogni a ricercar intrecci
laddove le tracce sono solo
segni da interpretare.
Siamo anime in
leggi

| 
|
|
|
Nell’animo acceso di ogni uomo
vive un universo di circostanze
con ritmo di lunghe percorrenze,
per conquistar l’ambito d’oro pomo.
Sembra l’uomo scrivere il proprio tomo,
sempre ardito e pronto ad oltranze,
con costanza e senza
leggi

| 
|
|
|
Buon compleanno, sorella mia
cinquantadue primavere
e non sei mai stata così viva.
Hai attraversato inverni lunghi
giorni senza voce
notti cucite addosso al cuore
ma non ti sei spezzata
ti sei trasformata.
Ora la primavera ti somiglia
timida,
leggi

| 
|
|
|
E torni come il soffio dell’aprile,
che scuote il vetro e sveglia la dimora,
con quel tuo passo d’erba, tanto umile
che il gelo si dilegua e si scolora.
Sei come un raggio che non osa il grido,
ma scalda il solco della terra
leggi

| 
|
|
|
|
Qual rugiada, che all’apparir del sole,
è goccia di cristallo che si perde
nell’aere puro e fresco del mattino,
sì l’alma mia, che lascia i sogni, vuole
nei prati camminar, con l’erba verde,
che ha il limpido sorriso d’un bambino.
Ed ivi
leggi

| 

|
|
|
We,
fleeting shadows, nameless images,
skins and colors that do not divide us;
words that travel from distant horizons
and, in their meeting,
become a heartbeat
each day.
.
And if illusion slips away from thought,
tell me:
were our writings only
leggi

| 


|
|
|
Sulle rughe del tempo e sui segni profondi,
dove il ferro ha lasciato la sua scia,
tu versi quell’olio che placa i mondi,
e muta il dolore in una liturgia.
Le cicatrici, un tempo dure e severe,
sotto il tuo tocco si sono arrese
abbiamo bevuto
leggi

| 
|
|
|
 | Tornano alla Luna,
lo dicono piano
quasi con paura,
come fosse un ritorno a casa
e non un salto nell’eterno.
Io invece qui,
inchiodato a questa gravità
che mi tiene le ossa e i sogni,
che pesa più del corpo.
Eppure ti guardo,
ogni notte.
A
leggi

| 
|
|
|
 | Non è questa ruga, solco scavato
dal tempo sul mio volto,
la vera passione che tu,
Cristo, trascini nel legno
della croce.
La vera agonia è nell’anima,
dove il peccato dei giorni
si fa corona di spine,
premendo contro la mente
fino a farne
leggi

| 
|
|
|
Va bene,
tornerò fra qualche anno
quando sarai diversa
forse più libera
di cercare ombre
dentro altri cieli scuri
e quando parlerai di più
travolta da qualche amore.
Va bene,
ti auguro di essere felice
noi non avevamo spazio
e il vento ci
leggi

| 
|
|
|
Quando il silenzio completa l’anima sussultando
è qualcosa di unico capace di elargire
quanto sino a quel momento era stato dimenticato
sfruttando il vero modo d’essere che con sagacia
aggiunge un pizzico di sale
ad un mondo fatto di solo
leggi

| 

|
|
|
Nel cielo terso brillante
un librarsi di faville lucenti,
e un sentir di gaudio in crescendo
nell’aria si sigilla e si diffonde
come luce raggiante.
È l’armonioso volteggiar
di Sacre Creature danzanti
e voci suadenti
di angelici cori gioiosi
leggi

| 
|
|
|
Soliti e non soliti
il verso è un vecchio inganno
e senza i suoi accoliti
può fare un grave danno.
La vena se ti arriva fa sfaceli
e sopra e sotto il rigo si dipana
o spacca il mondo o sfonda a volte i cieli
mischiando seta pura con la
leggi

| 
|
|
|
Siede ancora sulla pietra, il giovane di luce,
mentre il mondo, a poco a poco, ritrova respiro.
Non ha premura di ascendere alle altezze:
indugia, custode del vuoto, vigile del segreto.
Le donne sono corse, hanno sciolto il grido,
ma egli permane
leggi

| 
|
|
|
Tra banchi antichi il gesso era respiro,
nebbia di sogni accesa nella mente;
la voce, un filo teso verso il futuro,
scriveva il mondo piano, lentamente.
Lì l’errore era seme sotto il sole,
la paura un quaderno da sfogliare;
si cresceva inciampando
leggi

| 
|
|
|
La voglia
che non ho mai nascosto
e l’aria di aprile
che sussurra,
il sole sulla pelle
che taglia il respiro
e la trama di carezze
rende tutto uguale
anche il buio della sera.
La pausa
delle attese disperate
e domani sarà ancora
un
leggi

| 
|
|
|
Un giorno come un altro capace di portare lontano
rivivendo percorso che sino dai sei anni
ha avuto il suo bel daffare per giungere ad un’età
per la quale porre una firma
benché se avessimo potuto prolungare il cammino
tanto ancora avremmo potuto
leggi

| 

|
|
|
Quando la Fede oltrepassa i suoi limiti
e non cede a chi la vorrebbe nascosta
dietro un sipario chiuso,
non nasconderti e apri il tuo cuore
poiché nessuno cancellerà i tuoi passi
verso quel che reputi ti appartenga.
La senti ora dentro te dove
leggi

| 
|
|
|
Luminoso
più che sole raggiante
limpido più che acqua pura,
splendente
più che sublime aurora
addormentato ma non per morte,
vivendo un Sonno Santo
nello Spirito e nel Padre,
confermato eletto Redentore,
è Risorto! Egli è il Dio Vero,
leggi

| 
|
|
|
|