Vita,
schiocco delle dita,
attimo già passato
in un remoto tormentato.
Vita,
sentimento inebriante,
attimo incandescente,
depositi assopiti
all'interno della mente.
Vita,
entusiasmo di ciò che fu,
parole perse nel vento
...e nell'attesa...
nulla ritorna più! | 


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Fioco il sole albeggia.
Scaldano i suoi raggi a mezzogiorno.
Tramonta e va a dormire
mentre una luna timida
si alza lentamente su nel cielo.
Corrono le stelle
e la circondano.
Chiedono eccitate
nel luccichio dei loro movimenti
"Dov'è il sole?
quello che scalda la terra,
il mare e le montagne?
Quello che sovrasta
e comanda su tutto l'universo?
La luce che guida le genti,
dona loro armonia.
Quello che fa lottare gli animali,
guizzare i pesci,
ruggire i leoni.
Ci dici per favore dov'è?"
La luna pallida,
quasi malinconica
che sale... sale... sale...
"Che sciocche è proprio lì!
Che attende il nuovo giorno,
prepara i suoi raggi,
accende i riflettori.
E lo scenario?
E' sempre lo stesso!
Guerre, violenze,
calamità naturali.
E' stanco ora il sole,
piacere più non prova
e vorrebbe togliere la luce
al mondo intero.
Così, che nell'oscurità
l'uomo non vedrà
quel mondo così esausto
che a lui toccò in sorte.
Ma nel buio più totale
un incontro ci sarà.
Lo spirito profondo
emergerà
nel cuore di colui
che la purezza conserverà". | 


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Sotto una quercia
si sdraia stanco un uomo.
Tutto appare
calmo, piatto.
Sibili sfiorano
le orecchie
e nel naso
profumi d'infanzia.
E' sola
quella margherita
sommersa e circondata
dall'arbusto
in un perenne dialogo
con la natura.
E' sazio l'uomo
che finalmente si abbandona
ad una pura libertà,
appagato anch'egli
come la margherita,
dalla sconvolgente metamorfosi
di una farfalla
che racchiude in un battito d'ali
la su effimera vita! | 

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Stai correndo veloce...
ti fermi senza fiato,
riprendi,
sorpassi,
inciampi,
ti rialzi...
Ma la tua mente
ormai esaurita
comanda e blocca
la tua brama.
E vorresti
placare i tuoi istinti,
e vorresti
afferrare le emozioni,
farti trascinare
dall'evoluzione
del pensiero più inconscio...
Ma l'attimo è fuggitivo
e tu sei troppo vecchio... | 

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E' come un sorriso
che si nasconde dietro
le rughe
di un delicato viso.
E' come la sincerità
insita nell'alba mattutina
che si accende soave e divina.
E' come un bel dono
dentro un grande e dolce cono.
Leggero e speciale
sorprende ogni specie animale.
E' unico... è vero...
...e nel silenzio irrompe
l'urlo velato
che nel perdono si è celato! | 

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Eppur un giorno
l'uomo
riprenderà l'aratro
che fu preda folle della sua mano.
E cavalcando terre
spargerà i semi
divulgando speranze di pioggia.
Crederà ed affiderà
i suoi sogni al vento.
Nuoterà di fede
nella vasca della sofferenza.
Cadrà nel fango
lavandosi alla fontana
dell'imperizia.
Canterà deliri
svegliando antiche demenze...
E universalmente stanco
cadrà sfinito
su giacigli di colombe.
...Eppur un giorno... | 

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Credere nel futuro
è come
scavalcare un muro.
Prendere un cannocchiale
e guardare
l'emisfero astrale.
Interrogare
le pulsioni più nascoste
e generare
l'io vero, autentico,
indispensabile
a sopprimere le ansie
aggrappate alle tue corde.
Ma la fragilità dell'uomo
è chiara
come la sua precarietà
e a nulla serve
tale verdetto
se non a creare
ancora più sconcerto. | 

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Seduto su una scala
un vecchio,
occhi rubati da tenere
rappresentazioni passate,
si allaccia le scarpe
consumate dai ciottoli
polverizzati lungo la strada.
La sua vita
ha avuto un senso,
valori e dignità,
in un corpo pieno di età.
*
Seduto su un muretto
un giovane,
abbandona l'età
e affoga i suoi valori
senza alcuna pietà,
consapevole che la sua vita
non avrà un passato
degno di essere ricordato | 

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Percezioni,
frammenti di speranze
che sbriciolano cadendo sul pavimento.
Voci
troppo lontane,
ombre in difficoltà
dove nessuna comprensione
riesce a placare l’animo.
Disturba
l’inverosimile certezza
che nulla
cancellerà ciò che agita
le tormentose
inclinazioni cerebrali.
Niente
riuscirà a comporre
quello che la verità
nascosta
all’interno della voce
ha scavato...
Gallerie,
profondi percorsi
deviati
sopra i cavalcavia
calpestati
dalla mediocrità e inutilità
dell’intelletto | 


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