Pubblicare poesie

Pseudofilosofici pensieri
di giuseppe gianpaolo casarini
Della mente l'errar

Le 9 poesie pubblicate nella raccolta

Circospezione: attenti agli inganni della vita!

Riflessioni
Rosso era il vestito luccicante suo, occhi i suoi
verde smeraldo, la bocca sua poi ben formata,
labbra fiammeggianti, con inganno quella lo portò,
almen così credea, quel dì con sè alla casa del piacere,
nell’ampia stanza giunto di marmo le colonne vide,
figure dionisiache di menadi d’alloro incoronate
e satiri caprini danzanti voluttuosi e lieti alle pareti,
a terra poi dovizia grande di tappeti dal vel pregiato
arabescato, divani poi di fine seta aurea purpurea
rifiniti finemente, invitanti infin coppe e tazze di metallo
fino, fuor qual manici ornamenti a mò di fallo, dentro
della vite colmi dell’inebriante dolce asprigno alla bocca
sì gustoso succo. Così lì nell’estasi dopo il primo sorso
di quello ben gustato, mentre già pronto, dal vigor
dal rosso licore che stolto si credea tratto, all’ardente
agognata dei voluttuosi sensi d’amore dolce pugna,
tardivamente si scoprì, giunto un torpor e una vista
corta sorta, misera preda poiché scoprì che falso
era di Venere l’agone. Triste delittuoso fu l’inganno che
di novella Circe capì della magion la soglia aver bensì varcato,
la cui magia tramutò poi di colpo quel primitivo suo vissuto
incantato incanto, che di tutto agli occhi suoi si mutò d’aspetto:
ferree di rovente fuoco le colonne, orrendi infernal mostri
lì in attorno, strame letame di contorno, infin qual sortilegio
per l’ingannevol pozion finì in vacca lui stesso trasformato
e su sudicio lurido di sterco pagliericcio di lei, rosso il mantello
occhi di bragia alla bocca nera, schiuma bavosa, in foggia
di furente bronzeo toro l’onta subì di un fatal, ben diverso
da quel sognato e sperato iniziale dolce amorevol, amplesso.
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 05/04/2012 21:17 1326

Così è: riflessioni... variazioni sul tema

Riflessioni
"“Così è” è di certo per l'uomo di sapere cosa nota
il qual pronto a seria filosofica materia ti rimanda
che a lui note son le categorie aristoteliche e kantiane
o più sottili pure teologiche bibliche considerazioni.
Spesso però nei giorni a noi sia vicini che lontani
sul pianeta risuonar si son sentiti diversi “ così è”
qual violenti imperativi categorici attivi come tali
o nelle loro violente e trasgressive decise negazioni
pur ad un conclamato vero quelli di certo riferenti.
Se sorrider si può di alcuni lor curiosi che dubbiosi,
mostruosi altri son da indur terror e sgomento
alla retta mente umana: tra i primi “se non fusse
per lo ditto di Aristotele” di quel che agli occhi appar
sull’origin dei nervi dubitar lì presente sull'anatomico
marmo possiamo con il riso ricordare, tra i secondi
quel “così è " la terra non si muove” della inquisizione
truce santa, tardivo sappiam oggi quel ravvedimento
contro l'assunto sacrosanto di Galileo gran scienziato tosco,
la vita sua stravolta poi vissuta nel dolor raminga tra i secondi,
dei terzi dal ricordo vivo sconvolgente triste doloroso alquanto
vi è solo l'imbarazzo, caro lettor, della scelta per nomi tanti
nazioni varie continenti pure, questi i loro “ così è” imperiose
grida: obbedire tacer, non criticare giammai i “ragione han sempre”
tanti così nei tempi i pecoroni tanti così pur i servili tanti poi
i plaudenti poche per vero dissenzienti le coscienze rette a quelle voci
perfide assassine che spesso lo sappian, grida la storia, con la vita hanno pagato.
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 24/12/2011 01:16 1439

I sogni ...ed il quarto elemento aristotelico

Riflessioni
Incorrotti seppure intrappolati
ma non spenti a nuova vita sono i sogni
affidati nel tempo in un palloncino all'aria,
quelli racchiusi in una scatola interrata,
gli altri incapsulati in piombo grigio
piombati là sotto in fondo al mare
e a me più cari da ossidi ignifughi protetti
gettati in bocca ardente di un vulcano:
nell'aria danzano, sotto terra trovano la quiete,
nell'acqua marina sono fermi e indisturbati
protetti dal metallo a Saturno caro,
nulla può poi per gli altri di Efeso la fucina.
Ma se i loro involucri per triste sortilegio
dovessero svanire ed i sogni liberi fossero
immersi nudi nei quattro elementi
cari a Lo Filosofo de la Prima Filosofia
che ne sarebbe dunque poi di loro?
Si perdon forse nell'aria i primi, muoiono
di diversa morte i secondi sotto terra
ed i terzi immersi in acqua quale sorte?
Difficile darne la risposta e tu che pensi?
Una sola comunque è la certezza
che quelli a me più cari una volta spezzata
l'ignifuga corazza: arsi, riarsi e bruciati
prontamente se ne andranno in fumo!
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 24/05/2011 20:49 1 2035

L'idolo infranto... tumulto... metamorfosi dei sensi

Fantasia
L'aquila della gelosia dalle nere penne
di ematite e dai lucenti artigli
di realgar e di pirite inseguendo
con macabra danza nel giardino
fatato d'ametista gli alberi e di fiori
da corolle tutto diamanti e di rubini
il fringuello dell'amore dal rosso petto
di lepidocrocite spezzò nell'urto
la statua di ortoclasio con venature lievi
delle speranze mie verde smeraldo
dei sogni miei zaffiro blù manto di Madonna,
dei colorati desideri quali corindoni
di modesta latta le mie aspirazioni.
Volaron così di silicio atomi in alto
di alluminio e particelle elementari
ioni elettroni fotoni e poi mesoni
e tramortito questa fu la mia terribile visione:
si fanno guerra i miei quattro Cavalieri
dell'Apocalisse, per spade comete fiammeggianti
brandelli di Via Lattea a forza strappati
qual scudi punteggiati da nascenti nane.
Si scuote il firmamento per l'agone,
galoppano i destrieri partiti
dai quattro angoli del Mondo
sfiorando galassie e cieli sconosciuti
al comando dei quattro cavalieri
intenti alla tenzone, così atterrite,
turbate dai frastuoni di colpi parati
di fendenti fiammeggianti andati a vuoto,
si scambiano le stelle le Costellazioni,
ne nascon nuove di forme spaventose
nomi strani, si perdono nel cosmo
meno la Terra, i pianeti conosciuti
ribollono gli Oceani, fiumi infernali
fin qui ignoti portano ai mari fetide sostanze
melmose lanciate da bocche arroventate
di vulcani, non più montagne
spianate e distrutte le vette solitarie...
questi gli accadimenti, questo il caos
l'apocalittica vision, nulla al confronto
rottosi in frantumi l'opaco simulacro
perdute le speranze e spenti i sogni
dell'agitarsi tumultuoso e ribollente
del mio io e dei miei persi pensieri.
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 13/07/2011 21:45 2 1584

La geometria degli eventi... degli affanni della vita

Riflessioni
Dal vertice alto di un triangolo
rettangolo lungo un cateto
di botto son disceso,
troppi gli attriti e la frizione
lungo la via dell'ipotenusa,
e così sopra un cerchio strano
mi sono ritrovato di cui
non conoscendo il raggio
e resa quindi nulla l'area
dell'appoggio alla caduta
sopra un trapezio anch'esso strano
mi sono ritrovato.
Una, due, mille volte
non so quante sopra vi ho danzato
come inebriato ed inebriato
poi stanco ad una vicina
sfera mi sono avvicinato,
cercando incautamente di toccarla
ma con lei rotolando sono ruzzolato
fino al parcheggio dei solidi
suoi parenti. Qui per farmi bello
un cilindro mi sono messo in testa
e un grosso toro al collo
ho preso un parallelepipedo
e sopra di lui due cubi
per appoggio ed evitando
con fatica i prismi e le punte
dei coni lì vicini, con fatica
sono giunto sopra la punta
appuntita di una piramide
per ritrovarmi infine e sempre,
ancora sul vertice alto
di quello stesso triangolo rettangolo.
Dal vertice alto del triangolo...
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 17/07/2011 12:16 2 1550

Quando la natura violentata si ribella

Natura
Scorreva limpido un tempo un fiume azzurro
prati fioriti erbe profumate tante lungo il corso
poi di cemento alto duro ecco uno sbarramento
sparisce il verde un vasto immenso lago nasce
quello la corsa violentata qui mutata arresta
improvviso un giorno il temporale tuona pioggia
violenta torrenziale s’arrabbia il fiume si sbriciola
il cemento pochi secondi frana di colpo la montagna
sparisce dov’era la collina son strade vicoli contrade
dei paesi a valle l’alveo del fiume pietà non mostra
nella violenta corsa correndo verso il mare non s’arresta
acqua fango detriti portano solo morte e distruzione
piange una mamma il suo bambino travolto dalla piena
sotto la melma muore un fabbro nella sua officina
travolto portato via al bar seduto stava il pensionato.
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 29/03/2012 18:05 3 1292

Degli elementi la materia prima

Riflessioni
Or a te teologo la domanda pongo
che il poeta divin un dì a se stesso
degli elementi profondamente pose
la materia prima esser o no da Dio intesa
or se l’assunto il primo fosse provato
non fisico mero fenomeno meccanico
dello stagno quel gemer suo quando
d’abito si muta e la nera peste su di lui
incombe poi sì che in tal guisa al dolor
soffrir forte dei metalli il pensier nostro
quindi si ponga allor che in ostil a lor
ambiente perdon forma e sostanza
e con dir banal sol diciam si corrodon.
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 19/06/2012 17:48 1446

Una mente elettrica elettrizzata

Introspezione
Polarizzati all'anodo son
meri criptoionici pensieri
fuggon veloci gli elettroni
qui della vera conoscenza,
si riducono poi pian piano
all'opposto polo i protoni
della memoria e del ricordo,
nell'indifferenza il tutto
dei neutroni dell'insipienza.
Racconto inserito in una raccolta
Club Scriveregiuseppe gianpaolo casarini 10/06/2012 02:48 2 1278



giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940
Residente a Binasco (MI)
Pensionato
Dr. in Chimica Industriale
M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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