Estate 2020
nevicano le ore di questa estate sulle onde malferme di giorni vuoti come album da disegnare mentre cerco appigli in cuo…
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è di niente, la mia percezione amplificata, la mia sete si chiama incognita. Albergano in me pensieri di acqua e di fuoco: pirandelliana follia, misteriosa incompiutezza, bellezza e stupore. Mi nutro anche di estetica: è un gradino privilegiato verso l’Assoluto. Pago il fio vivendo e cerco di farlo al meglio, ma sto in piedi fantasticando. Splendori arabo- normanni sono stati la mia culla, la filosofia il mio interesse principale, che mi ha portato a conseguire la laurea in tale disciplina. Amo l’arte in genere, il surrealismo in particolare. Mi definisco un animale invernale: adoro la neve, il freddo, il nord- Europa. Mi piacciono i gatti, con i quali mi identifico parecchio, e il mare é da sempre lo specchio dove vedo riflessi i miei mille aspetti, in continua evoluzione. Il mio Autore più amato è Luigi Pirandello, di cui ho fatto mia la filosofia: siamo magma in continua trasformazione e la cristallizzazione all’interno di una forma, come la società impone, ci fa lentamente morire e l’unica via di fuga e salvezza che rimane, é la follia. Scrivo da quando ero bambina, poco importa come, ma é la mia più grande ed appagante valvola di sfogo, oltre che una straordinaria e vitale evasione.
nevicano le ore di questa estate sulle onde malferme di giorni vuoti come album da disegnare mentre cerco appigli in cuo…
svegliarsi da un torpore e ritrovarsi a fissare le foglie come impresse in pensieri saltati fuori da una notte di doglie…
si sta in bilico fra disperazione e follia su di una fune attaccata al nulla dall’altra parte del vetro di una vita senz…
eri la telefonata a fine giornata quando stanca mi cullavo in quei fili di parole funi per dondolare echi antichi eri lo…
Irrompi incurante Col tuo caldo avvilente Mentre ancora mi aggiro In queste stanze vuote E mi manca il respiro Navigo sp…
sono d'autunno e di foglie in vortici di vento e profumo di pioggia in pomeriggi tediosi ma anche di glicine leggiadra e…
un tempo ero bianca pallida nuvola spenta gravida di pena senza speranza poi scorsi le bacche che rosse m'invitarono a n…
per quanto mi ostini a sedere sull'orlo di baratri senza confine cercando scheletri di fame e scorpioni dietro angoli d'…
oltrepassando il mare svanendo in cristalli senza nome intravedo un'alba che sospira compare e scompare mentre sfido chi…
staccare i sogni parlare tacendo vivere mentendo invocare gli astri ascoltare il vento ridere piangendo incastonare i so…
e se fossero solo foglie che fragili svaniscono nel vento quando il cielo muore in plumbei nembi di pianto e se fossero …
s'è acceso nel fuoco -cieco- d' esegesi distorte sdegno impetuoso civilmente deviato in un mare di pietre forse a…
era un giorno abbagliato dal sole quello che disse -forse è la fine- e iniziarono a sbiadire i riflessi su quel v…
scorci d’azzurro fra i tuoi sguardi acqua che scorre fra le dita un solo riflesso rosso balugina indeciso fra movenze pl…
Si spegne languendo quello strano fuoco che ho dentro. Ogni tanto si deve morire per continuare a respirare. Allestendo
E poi riponi con cura nel tuo scrigno intarsiato di preziosi pensieri i nostri giorni dimenticati. E poi fai ardere un
Ho svenduto il mio sorriso alla fiera della vita, in cambio pochi spicci, una divisa, una gemma scintillante per poi
In te annego stordendo foglie sorde al vento, di te m'abbaglio inseguendo albe sfocate in domani sfiniti da vaghe
Gioco coi miei sogni più arditi mi scotto le dita, immergo i miei occhi nel loro mare infinito, mi perdo
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