A mia madre
Il tuo tempo Segna ora Un vuoto Amare tanto Dopo il distacco Netto Soffrire forte E quella via Quella via Che
Il tuo tempo Segna ora Un vuoto Amare tanto Dopo il distacco Netto Soffrire forte E quella via Quella via Che
Vagabonde dimenticanze Nelle voragini nude Dei dubbi a sera Oscurità e dissonanze Nelle crepe ostinate Degli
Tu per me Canto Che sciogli Pensieri Dissolvendo Realtà Sconosciute Con confini Di azzurri Uguali ai
Come quando in pendenza Si scivola sull'acqua Se appigli il piede Intorno non trova Così faticoso ed irto E'
Non parlarmi Di questo viale Dove esile brezza Non fa che striare Un fragile sole Non dirmi Di un canto Che
Che l'Estate sia qui Lo sa il mare E il suono delle onde Appassionate S'inerpica negli anfratti Tra gli
Fu viola quel giorno E il mio vestito L'aria che respirai Indifferente Le parole che udii Senza più senso Ombre
Ah! la scia del nostro vagare Dapprima dai limiti netti E poi cancellati Da un vento banale Ah! Noi scritto in acqua
Confondersi Col verde respiro Di chiaro mattino Incedere senza timore Nel viottolo Che assottiglia distanze Trovare il
Quasi brivido Sfiorato Da lontano E' il ricordo Che il vento Trascolora Quasi voluta Segnata d'infinito E' la
Brucia più del vapore che l'Etna emana rosseggia infuocata e costante morde e prende la gola e il petto e poi...
Blande corolle Tenui fili Aneliti Brevi sospiri Traumatizzati Da bizzosità aerata Che senza
I miei occhi increduli Si perdono Nel sole originale Del mattino Il mio essere azzurro Si inebria Del profumo
Fratello E' nido di mattino Mentre cinica Cade la goccia E' sorso Di limpido cielo Su stinta pianura Di nebbia Essere fr…
Dove vanno i sogni Lasciati a metà... Svegliati nel buio da un grido E nuda striscia tra le lenzuola La
Mi sembra proprio che quello sia pari agli dei...) Dovrei scordare Un giorno o l'altro Le pieghe Ai lati del tuo
Fragile velario Si distende Quando perde Consistenza Il domani E in residui Si sfrangia Messe inconsulta Di
Fuori è viola Anche l'aurora Viola sconfinato Inesauribile Fuori anche il mattino Si candida a morire Ogni crocev…
I voli sono bassi all'orizzonte Troppo bassi per le tegole Del cielo Lunghe le soste e indifferenti Agli sguardi dei
Guardare in faccia la realtà E' vedere Un pendolo che oscilla Un fiore che appassisce Un animale ferito La
Si fan pigri I densi sapori Di utopiche albe Su davanzali di luna Esplode la polveriera Fino alle guance del cielo Negli
Sono ancora alberi Il dieci Marzo Ne sono stati Tagliati i rami Come donne longilinee Senza braccia Danzano nel
Frammenti di rintocchi In lontananza Paesaggio Sventrato Senza più contorni Volti stanchi E provati Uomini e
Quando le brezze Fanno ululare il mare E lassù all'orizzonte Tutto è silenzioso Il grembo della terra Si t…
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