 | Di un buco hanno detto fosse abitazione
pareti sprofondate nel fango
perimetri tracciati di nuovo
focolari di sasso
qua e là qualche pietra ritenuta angolare
ha smosso l’immaginazione...
Sulla collina al riparo di una roccia
una grande buca un tempo fu casa
dove uomini e animali si scaldavano
dove si consumavano pasti e amplessi
sussurri e grida
e il mare fuori mugghiava alto.
Ora rigettata in basso
guardo la roccia violata
da chiodi e corde, dal free- Climbing,
e arrampicate in solitaria...
Il mare s’è ritirato
come una lumaca nel guscio
a trecento kilometri.
Beffardo, ha lasciato solo
dentiere di squali, conchiglie
monete di scambio.
Trasformata in parete mi mimetizzo
nel muro espongo pietre a braccia conserte
ma chi l’ha costruito?
Io o gli altri?
Le pietre hanno disegni, vaghe figure, rune?
Il sentiero per raggiungere le rovine
si smarrisce nel bosco tra i castagni
è spinoso, alto e instabile. | 


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| Ho deposto un fiore su strade vuote
selce dura
qualcuno l’ha raccolto
è chiave che apre stanze
dove coltelli e pane si amano
scandendo atmosfere sensuali.
Alla finestra
ho fissato con mollette di legno
il bucato d’anima
lenzuola colorate, arcobaleni;
braccia senza capo
si sporgono verso i sassi
gocciolando latte e vita
asciugando piano.
È così semplice affacciarsi ancora
tirando fili di sorrisi
è lavarsi le mani
raccogliendo giocattoli rotti... | 


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Ho imparato a fare la madre
tra invadenze
giudizi e abbandoni
bevuto indefinibili angosce
respirato emozioni inspiegabili.
E mi sono fatta tigre,
diventata cura
ho urlato con te la mia fame
gorgheggiato la gioia
e pianto per la solitudine
d’essere vivi... |  | 

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 | Impastavo argilla
dimenticandomi del tempo
salivano fragili ombre dai gelsi.
Era l’infanzia dei nidi
e dei misteri pigolanti viola scuro.
Tra il sudore acre e gioioso
alcune donne spigolavano grano
io pensieri d’eternità... | 

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 | Il mondo rimbalza il mondo
sempre
spesso su muri
a volte su mani a nido.
La bambina ha la palla in
mano
sorride nel ritratto
la gioia in posa fermata
per sempre
lei può decidere del gioco.
Ha processi lenti e antichi la grazia...
Brilla sullo sfondo il mare.
L’ultima divisione del tempo
avviene tra toni d’azzurro
e cartoline anticate. | 


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 | Io, ancora silenziosa
ormai distante
come tutte le madri
che fanno volare liberi i figli
io che non so se fui
grande insegnante
o miseria,
egoista occultata
o burattinaia d’amore
io ora ti tendo le mani
guardale, ancora un volta:
in una mano c’è la vita
il tempo
trascorso insieme
nell’altra
l’urlo del tuo futuro.
Figlio mio
non so quale porgerti
forse ti stringerò soltanto
a lungo
tra due braccia d’amore
sperando di restare
nel cuore dei tuoi giorni... | 

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 | Vorrei trovare la bottega di Geppetto
dipingere abiti e sorrisi eterni
su cuori e teste di legno verde,
vorrei piallare equilibri di arti e schiene
indicare a mani protese
a piedi incerti, nuovi percorsi.
Lì troverei ancora
decaloghi esaurienti
libri di leggi essenziali e brevi.
Vorrei sfregando le mani
vedere apparire fate improbabili:
politici aperti e guide umili e ardenti.
Lo so, c’era una volta
una vita migliore, senza idoli falsi,
pance e curiosità scoperte,
orecchi morbosi, occhi inquieti
violenze ostentate come grinta e valori
uomini arroganti, indifferenti
omertosi di verità e giusti giudizi.
Ma Forse tutto si animerà di nuovo
cercando esempi da tempi passati
poveri di pane, cellulari e reality.
Il segreto sarà nel cominciare
all’inizio di nuove vite, dai bambini
come fece Geppetto
a levigare uomini, e non burattini. | 


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 | Con un processo lento la grazia colpisce
si aprono cancelli
si salgono scale
la vita è scritta in un gotico percorso
tra i muri del silenzio interiore.
Una voce potente si leva:
chi mi sta parlando dal pozzo? | 

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| Un cerchio giallo e profumato
circonda l’assemblea.
Silenziosi e tristi
bambini spaccapietre attendono
i loro occhi brillano nell’ oscurità.
Attendono amore.
Le belve lo donano ai cuccioli
le mamme lo danno ancora
ai loro fragili semi di immortalità?
Specchi oscuri riflettono
voci adirate, occhi fissi ad ovest
mani inerti che barcollano
su verità eluse.
Stringendo pietre, mille vittime
piangono ciò che non trasmettono più.
In case nascoste, senza interviste e clamori
danzano generosità, colori, conflitti positivi
spesso luci. Strade diverse
dagli scontati queruli lamenti... | 


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 | Un anno da scrivere in terzine poetiche
inventando.
Nella stanza dei colori si creano decori
manufatti di fiducia, si fanno dolci
si scelgono abiti su misura per vittorie
da assaporare
si uniscono voci e felici impulsi.
Appoggio lo stencil, tampono tra le dita
mi sporco con un pennello rotondo
tra punti d’adolescenza smarrita
e anni ancora vivi.
Contorno un quadro piccolo e scuro
con disegni perfetti e grigi.
La sacra famiglia ha una colomba
che vorrebbe volare via dai loro sorrisi
da amore mediato in tono minore... | 


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 | Tazzine schierate
sul lavello
poveri soldatini
sporchi e frustrati.
Uno di loro
ha combattuto la noia
un altro il troppo cibo
l'ultimo il sonno.
Ma non esiste bevanda
per la disperazione.
Solo la guerra
o rassegnazione. | 

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Pensionata dal 2010, faccio tutto quello che per mancanza di tempo non potevo fare. Mi piace scrivere, la poesia come la fotografia, pittura e scrittura, sono per me liberazione della mente. Chi scrive prima o poi vuole mettersi alla prova. E' successo anche a me e fino al 2013 ho partecipato ad alcuni concorsi di poesia ottenendo riconoscimenti:
* Tre primi premi e vari attestati per arte, video poesia e pubblicazioni in antologie, che mi hanno spinto a continuare ad esprimere i miei pensieri. A novembre 2012 ho pubblicato il mio primo libro di poesie IMPRONTE NEL TEMPO. Il link: http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/903387/- 3° posto poesia edita Premio Leandro Polverini 2013 Sez.minimalista - a gennaio 2014 il secondo libro DISTANZE D'ANIMA collana Schegge d'oro Ediz.Montedit, come premio per il I° posto XVI Concorso Ottavio Nipoti.
Sono presente con un mio racconto, nel primo volume del libro SKERRY AA.VV. concorso letterario narrativa 7^edizione OCEANO DI CARTA 2016.
Problemi di salute mi impediscono di stare sul web come vorrei. Per questo a volte mi metto in pausa fino a quando recupero le forze. Un abbraccio a chi mi legge.
P.S. - Sono presente nel web con altri pseudonimi...per buona pace di chi insinua plagi. |
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